In Stock

Fimet – Adele 1239/208

La maniglia Fimet Adele 1239/208 con rosetta tonda rappresenta un punto di riferimento per chi cerca un accessorio capace di unire discrezione e funzionalità. Grazie alla solida sottorosetta in metallo, il sistema assicura una stabilità impeccabile e resiste perfettamente all’uso quotidiano intensivo. Con la sua impugnatura dolcemente curvata da 128 mm, questo modello offre un’estetica armoniosa che si adatta con naturalezza a qualsiasi porta interna.

Descrizione

MANIGLIA FIMET ADELE 1239/208

La maniglia Fimet Adele 1239/208, nella sua classica configurazione con rosetta tonda, rappresenta la scelta ideale per chi desidera un accessorio equilibrato e funzionale.

Il profilo leggermente curvato e morbido definisce un’estetica armoniosa, capace di integrarsi con naturalezza sia in contesti residenziali che professionali. La costruzione in Zama di alta qualità permette inoltre di ottenere superfici estremamente levigate e resistenti, soddisfacendo chi predilige forme rassicuranti che non passano mai di moda. Sotto questo profilo, la qualità costruttiva Fimet garantisce un prodotto di fascia alta destinato a durare nel tempo.
Innanzitutto, l’ingegneria Fimet sviluppa l’aspetto tecnico per superare i più rigorosi standard del settore. Il modello 1239/208 integra infatti una sottorosetta in metallo, un dettaglio fondamentale che assicura una stabilità impeccabile. Questo componente impedisce alla maniglia di cedere o allentarsi, mantenendo il montaggio solido anche a fronte di un utilizzo quotidiano gravoso. Inoltre, il sistema di fissaggio coperto preserva la pulizia visiva della rosetta circolare dal diametro di 50 mm. A questo riguardo, le misure tecniche aggiornate indicano una lunghezza di 128 mm e una sporgenza di 50 mm, confermando la compattezza e la solidità dell’intera struttura.
Allo stesso tempo, l’ergonomia dell’impugnatura offre un comfort tattile superiore e facilita l’apertura del serramento con il minimo sforzo. La meccanica interna di precisione riduce gli attriti, garantendo un movimento fluido e silenzioso per anni. Per di più, la densità del materiale trasmette una sensazione di pregio che l’utente percepisce chiaramente ad ogni azionamento. In aggiunta, la molla di ritorno integrata riporta sempre l’impugnatura nella corretta posizione orizzontale. In merito alle personalizzazioni, la serie Adele offre finiture versatili come il moderno Nero opaco (FNO), il Bianco opaco (FBO) o il classico Cromo satinato (F05). Questi trattamenti galvanici proteggono la Zama dall’usura e mantengono inalterato l’aspetto estetico originale.
Va sottolineato inoltre che l’azienda testa e inscatola accuratamente ogni set per garantire l’integrità del prodotto fino al momento della posa. Sulla base di ciò, l’utente riceve un articolo privo di difetti e pronto per l’installazione immediata. In aggiunta, la confezione originale include tutti gli accessori per il montaggio, facilitando il compito sia dei professionisti che degli appassionati di fai-da-te. Pertanto, il modello Adele con rosetta tonda si conferma una soluzione affidabile e di classe per ogni ambiente.

In conclusione, scegliere Fimet significa investire nella qualità superiore del Made in Italy, assicurandosi un’eleganza quotidiana e una funzionalità senza compromessi.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Serie: Adele
  • Modello: 1239/213
  • Materiale: Zama
  • Versione: Coppia di maniglie con Rosetta e Bocchetta
  • Forma Rosetta: Tonda
  • Tipo Sottorosetta: Metallo
  • Altezza (Diametro): 50 mm
  • Lunghezza impugnatura: 128 mm
  • Sporgenza (profondità): 50 mm
  • Spessore Rosetta: 5 mm
  • Dimensione Quadro: 8 mm
  • Fori disponibili: Chiave / Cilindro / Nottolino WC
  • Molla di ritorno: Integrata
  • Accessori inclusi:

FINITURE DISPONIBILI

  • F05: Cromo satinato
  • F20: Nickel satinato
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)

*Più finiture a richiesta 

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Adele 1239/213 presenti sulla scheda tecnica.

Visualizza la SCHEDA TECNICA

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo satinato, Nickel satinato, Bronzo graffiato opaco, Effetto ottone satinato opaco, Nero opaco RAL 9005, Bianco opaco RAL 9016

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

Quick Comparison

SettingsFimet - Adele 1239/208 removeDisco Troncatore sottile 115 x 1,6 removeSapone liquido HACCP 1000 ml removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeBombole Propano in Noleggio Roma remove
NameFimet - Adele 1239/208 removeDisco Troncatore sottile 115 x 1,6 removeSapone liquido HACCP 1000 ml removeDisco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6 removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeBombole Propano in Noleggio Roma remove
ImageDisco Pegatec 115Disco pegatec 125Disco Pegatec 115bombole propano roma - Salfershop.com
SKU1239.20880411151600877804112516
Rating
Price
Stock
Availability
Add to cart

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

Richiedi preventivo

DescriptionLa maniglia Fimet Adele 1239/208 con rosetta tonda rappresenta un punto di riferimento per chi cerca un accessorio capace di unire discrezione e funzionalità. Grazie alla solida sottorosetta in metallo, il sistema assicura una stabilità impeccabile e resiste perfettamente all'uso quotidiano intensivo. Con la sua impugnatura dolcemente curvata da 128 mm, questo modello offre un'estetica armoniosa che si adatta con naturalezza a qualsiasi porta interna.  

FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA

ContentMANIGLIA FIMET ADELE 1239/208

La maniglia Fimet Adele 1239/208, nella sua classica configurazione con rosetta tonda, rappresenta la scelta ideale per chi desidera un accessorio equilibrato e funzionale.

Il profilo leggermente curvato e morbido definisce un'estetica armoniosa, capace di integrarsi con naturalezza sia in contesti residenziali che professionali. La costruzione in Zama di alta qualità permette inoltre di ottenere superfici estremamente levigate e resistenti, soddisfacendo chi predilige forme rassicuranti che non passano mai di moda. Sotto questo profilo, la qualità costruttiva Fimet garantisce un prodotto di fascia alta destinato a durare nel tempo. Innanzitutto, l'ingegneria Fimet sviluppa l'aspetto tecnico per superare i più rigorosi standard del settore. Il modello 1239/208 integra infatti una sottorosetta in metallo, un dettaglio fondamentale che assicura una stabilità impeccabile. Questo componente impedisce alla maniglia di cedere o allentarsi, mantenendo il montaggio solido anche a fronte di un utilizzo quotidiano gravoso. Inoltre, il sistema di fissaggio coperto preserva la pulizia visiva della rosetta circolare dal diametro di 50 mm. A questo riguardo, le misure tecniche aggiornate indicano una lunghezza di 128 mm e una sporgenza di 50 mm, confermando la compattezza e la solidità dell'intera struttura. Allo stesso tempo, l'ergonomia dell'impugnatura offre un comfort tattile superiore e facilita l'apertura del serramento con il minimo sforzo. La meccanica interna di precisione riduce gli attriti, garantendo un movimento fluido e silenzioso per anni. Per di più, la densità del materiale trasmette una sensazione di pregio che l'utente percepisce chiaramente ad ogni azionamento. In aggiunta, la molla di ritorno integrata riporta sempre l'impugnatura nella corretta posizione orizzontale. In merito alle personalizzazioni, la serie Adele offre finiture versatili come il moderno Nero opaco (FNO), il Bianco opaco (FBO) o il classico Cromo satinato (F05). Questi trattamenti galvanici proteggono la Zama dall'usura e mantengono inalterato l'aspetto estetico originale. Va sottolineato inoltre che l'azienda testa e inscatola accuratamente ogni set per garantire l'integrità del prodotto fino al momento della posa. Sulla base di ciò, l'utente riceve un articolo privo di difetti e pronto per l'installazione immediata. In aggiunta, la confezione originale include tutti gli accessori per il montaggio, facilitando il compito sia dei professionisti che degli appassionati di fai-da-te. Pertanto, il modello Adele con rosetta tonda si conferma una soluzione affidabile e di classe per ogni ambiente.

In conclusione, scegliere Fimet significa investire nella qualità superiore del Made in Italy, assicurandosi un'eleganza quotidiana e una funzionalità senza compromessi.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Serie: Adele
  • Modello: 1239/213
  • Materiale: Zama
  • Versione: Coppia di maniglie con Rosetta e Bocchetta
  • Forma Rosetta: Tonda
  • Tipo Sottorosetta: Metallo
  • Altezza (Diametro): 50 mm
  • Lunghezza impugnatura: 128 mm
  • Sporgenza (profondità): 50 mm
  • Spessore Rosetta: 5 mm
  • Dimensione Quadro: 8 mm
  • Fori disponibili: Chiave / Cilindro / Nottolino WC
  • Molla di ritorno: Integrata
  • Accessori inclusi:

FINITURE DISPONIBILI
  • F05: Cromo satinato
  • F20: Nickel satinato
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
  • FBO: Bianco opaco (RAL 9016)

*Più finiture a richiesta  NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Adele 1239/213 presenti sulla scheda tecnica. Visualizza la SCHEDA TECNICA
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore sottile 115 x 1,6 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 400 PezziSapone liquido con un’efficace azione igienizzante, grazie alla presenza del Triclosan. Sendygien è nato per soddisfare le esigenze dei professionisti attivi in ambienti soggetti al controllo di igiene e qualità delle procedure HACCP, ad esempio nel settore alimentare e della ristorazione. E’ un prodotto essenziale, privo di coloranti e profumo, e per questo particolarmente delicato sulla pelle.  MODO D’USO: Erogare sulle mani asciutte la quantità desiderata di sapone, frizionare per qualche secondo, quindi risciacquare con acqua corrente. ASPETTO: Liquido denso trasparente, inodore.

Consigliato per

INDUSTRIA ALIMENTARE HACCP

Performance:

Schermata 2015-01-06 alle 12.23.35           Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore PEGATEC 125 x 1,6Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 PezziFORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento. I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili. L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente. Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio. Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propenebutano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile. Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Punto critico 96.6 °C (370.1 K) 42.5 ba
Temperatura di fusione −187,6 °C (85,5 K)
Formula bruta C3H8
Limiti di esplosione 2,1 - 9,5% vol.
 
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo satinato, Nickel satinato, Bronzo graffiato opaco, Effetto ottone satinato opaco, Nero opaco RAL 9005, Bianco opaco RAL 9016

Foro

Cilindro, Chiave, Wc