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Fimet – Easy 1301/232

La maniglia Easy 1301/232 rappresenta la versione classica e funzionale della serie Easy, caratterizzata da una rosetta tonda standard con spessore di 10 mm. Realizzata in Zama di alta qualità, questa maniglia è progettata per chi preferisce una base di appoggio tradizionale e un volume visivo più presente sulla porta. Il sistema di montaggio si avvale di una sottorosetta in plastica, specifica per questo spessore, che assicura un’installazione rapida e una corretta elasticità del meccanismo. Grazie al design ergonomico e alle finiture curate, si conferma un prodotto Made in Italy estremamente versatile.

Descrizione

MANIGLIA FIMET EASY 1301/232

La serie Easy di Fimet è stata concepita per offrire soluzioni versatili, capaci di adattarsi con naturalezza a ogni esigenza d’installazione e stile d’arredo.

Innanzitutto, è fondamentale evidenziare che la differenza principale rispetto alla variante ribassata risiede nelle proporzioni della base: il modello 1301/232 è infatti equipaggiato con una rosetta tonda standard da 10 mm di spessore. Tale caratteristica permette dunque di gestire al meglio l’impatto estetico sul pannello porta, garantendo al contempo lo spazio tecnico necessario per alloggiare i componenti interni e coprire eventuali imperfezioni del foro della serratura. Sotto questo aspetto, la rosetta da 10 mm funge da elemento di transizione armonioso tra la leva e l’infisso. Inoltre, è opportuno considerare che questo spessore maggiorato permette una compatibilità più ampia con le forature standard presenti sulle porte industriali moderne.
In merito alla qualità costruttiva, l’impiego della Zama consente di ottenere un prodotto robusto e piacevole al tatto, con una resistenza agli urti superiore alla media dei prodotti in commercio. Nello specifico, l’impugnatura da 128 mmassicura una presa ferma e sicura, rendendo l’apertura della porta un gesto fluido e privo di attriti. Tuttavia, è importante notare che, a differenza della versione slim, la solidità di questo modello è affidata a una sottorosetta in plastica di colore nero. Difatti, questo componente è specificamente studiato per le rosette da 10 mm, offrendo un’ottima resistenza alla compressione e facilitando il corretto posizionamento della copertina metallica esterna attraverso un sistema a scatto preciso e affidabile. Parallelamente, la scelta della plastica per la sottorosetta permette una leggera flessibilità che assorbe le vibrazioni durante l’utilizzo prolungato, preservando l’integrità del serramento.
Per quanto riguarda la personalizzazione estetica, Fimet offre una gamma cromatica di tendenza che spazia dai toni metallici a quelli neutri. In particolare, la finitura Nero Opaco (FNO) è diventata un vero standard per gli architetti che cercano un look moderno e pulito, capace di nascondere le micro-rigature dovute all’uso prolungato. D’altro canto, il Cromo Satinato (F05) resta la scelta privilegiata per chi desidera una maniglia intramontabile e facile da coordinare con altri accessori domestici. Oltre a ciò, il prodotto viene fornito con tutto il kit necessario per il montaggio su porte con fori Cilindro, Chiave o Nottolino WC.

In definitiva, il modello Easy 1301/232 è la soluzione ideale per chi cerca l’affidabilità di una maniglia tradizionale con la garanzia di qualità del marchio Fimet, assicurando quindi una resa estetica impeccabile in ogni stanza della casa.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Easy
  • Modello: 1301/232
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Tonda 
  • Diametro Rosetta: 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Leva: 128 mm
  • Sottorosetta: In plastica
  • Fori disponibili: Cilindro / Chiave / WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F20: Nickel satinato
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Easy 1301/232 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5d88e0a0170b5aa1d16c_Fimet_Easy.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Ottone satinato opaco, Cromo lucido, Cromo satinato, Effetto nickel satinato opaco, Bronzo graffiato opaco, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Easy 1301/232 removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeBombole Propano in Noleggio Roma removeRiduttore di pressione per Ossigeno removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 remove
NameFimet - Easy 1301/232 removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeBombole Propano in Noleggio Roma removeRiduttore di pressione per Ossigeno removeDischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 removeDisco Lamellare ceramicato Z60 mm.125 remove
ImageBombole Ossigeno in noleggiobombole propano roma - Salfershop.comriduttore di pressione acetilene a vite MaxyDisco pegatec 125Disco lamellare
SKU1301.232240250802712564
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DescriptionLa maniglia Easy 1301/232 rappresenta la versione classica e funzionale della serie Easy, caratterizzata da una rosetta tonda standard con spessore di 10 mm. Realizzata in Zama di alta qualità, questa maniglia è progettata per chi preferisce una base di appoggio tradizionale e un volume visivo più presente sulla porta. Il sistema di montaggio si avvale di una sottorosetta in plastica, specifica per questo spessore, che assicura un'installazione rapida e una corretta elasticità del meccanismo. Grazie al design ergonomico e alle finiture curate, si conferma un prodotto Made in Italy estremamente versatile.Bombole in noleggio per Roma e Provincia, di Ossigeno Industriale liquido e gassoso    

FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA

Riduttore di pressione per Ossigeno a 300 bar.

Ideale per equipaggiare unità di saldatura dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie.
ContentMANIGLIA FIMET EASY 1301/232

La serie Easy di Fimet è stata concepita per offrire soluzioni versatili, capaci di adattarsi con naturalezza a ogni esigenza d'installazione e stile d'arredo.

Innanzitutto, è fondamentale evidenziare che la differenza principale rispetto alla variante ribassata risiede nelle proporzioni della base: il modello 1301/232 è infatti equipaggiato con una rosetta tonda standard da 10 mm di spessore. Tale caratteristica permette dunque di gestire al meglio l'impatto estetico sul pannello porta, garantendo al contempo lo spazio tecnico necessario per alloggiare i componenti interni e coprire eventuali imperfezioni del foro della serratura. Sotto questo aspetto, la rosetta da 10 mm funge da elemento di transizione armonioso tra la leva e l'infisso. Inoltre, è opportuno considerare che questo spessore maggiorato permette una compatibilità più ampia con le forature standard presenti sulle porte industriali moderne. In merito alla qualità costruttiva, l'impiego della Zama consente di ottenere un prodotto robusto e piacevole al tatto, con una resistenza agli urti superiore alla media dei prodotti in commercio. Nello specifico, l'impugnatura da 128 mmassicura una presa ferma e sicura, rendendo l'apertura della porta un gesto fluido e privo di attriti. Tuttavia, è importante notare che, a differenza della versione slim, la solidità di questo modello è affidata a una sottorosetta in plastica di colore nero. Difatti, questo componente è specificamente studiato per le rosette da 10 mm, offrendo un'ottima resistenza alla compressione e facilitando il corretto posizionamento della copertina metallica esterna attraverso un sistema a scatto preciso e affidabile. Parallelamente, la scelta della plastica per la sottorosetta permette una leggera flessibilità che assorbe le vibrazioni durante l'utilizzo prolungato, preservando l'integrità del serramento. Per quanto riguarda la personalizzazione estetica, Fimet offre una gamma cromatica di tendenza che spazia dai toni metallici a quelli neutri. In particolare, la finitura Nero Opaco (FNO) è diventata un vero standard per gli architetti che cercano un look moderno e pulito, capace di nascondere le micro-rigature dovute all'uso prolungato. D'altro canto, il Cromo Satinato (F05) resta la scelta privilegiata per chi desidera una maniglia intramontabile e facile da coordinare con altri accessori domestici. Oltre a ciò, il prodotto viene fornito con tutto il kit necessario per il montaggio su porte con fori Cilindro, Chiave o Nottolino WC.

In definitiva, il modello Easy 1301/232 è la soluzione ideale per chi cerca l'affidabilità di una maniglia tradizionale con la garanzia di qualità del marchio Fimet, assicurando quindi una resa estetica impeccabile in ogni stanza della casa.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Easy
  • Modello: 1301/232
  • Produttore: Fimet Handles
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Tonda 
  • Diametro Rosetta: 50 mm
  • Spessore Rosetta: 10 mm
  • Lunghezza Leva: 128 mm
  • Sottorosetta: In plastica
  • Fori disponibili: Cilindro / Chiave / WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F02O: Effetto ottone satinato opaco
  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F20: Nickel satinato
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Easy 1301/232 riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5d88e0a0170b5aa1d16c_Fimet_Easy.pdf

Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia

Industria alimentare e delle bevande Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
  • per il confezionamento in atmosfera protettiva
  • per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
  • come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
  • per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
  • per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
  • per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
  • quale gas di protezione.
Industria chimica Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
  • per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
  • per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
  • per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
  • per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
  • per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
  • per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
  • per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue. Produzione di energia Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
  • per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione. Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano. L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi. Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate. Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali. Caratteristiche tecniche Prodotto: ossigeno Formula chimica: O2 Aspetto: gas incolore Odore: gas inodore Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile Altre proprietà: poco solubile in acqua Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili. Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.
FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento. I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili. L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente. Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio. Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propenebutano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile. Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Punto critico 96.6 °C (370.1 K) 42.5 ba
Temperatura di fusione −187,6 °C (85,5 K)
Formula bruta C3H8
Limiti di esplosione 2,1 - 9,5% vol.
 

 I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia.


Maxy Smart
Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 

Utilizzo
Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2

Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
USCITA ⅜ " Gas

Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503





Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Dischi abrasivi per molatura Pegatec mm. 125 x 6,4 Prestazioni abrasive eccellenti, con alta stabilità nella molatura dei tubi. La miscela dei componenti abrasivi rende il disco eccellente nel rapporto prezzo/qualità. Questi dischi per molatura lavorano con estrema precisione anche per la pulizia delle saldatura d'angolo. Disponibili in diverse grane per ottenere diversi tipi di finiture. La capacità di asporto su una mola è determinata dalla durezza della mola stessa. Un disco per molatura morbido, è molto più aggressivo e veloce nell'asportazione del materiale. Una mola dura caratterizza una lunga durata, sopratutto se usata per i bordi, ma una capacità di asportazione inferiore Ideali sia su Acciaio ad alta resistenza, Acciai temprati, Acciai da costruzione, Acciai per utensili, Ghise grigie, Hardox. Uso improprio delle mole abrasive può causare rotture e seri incidenti per l'operatore. Seguire i consigli d'uso, usando occhiali, cuffie, e maschere di protezione Confezioni da 25 pz, in scatole da 100 pzGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezzi
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Ottone satinato opaco, Cromo lucido, Cromo satinato, Effetto nickel satinato opaco, Bronzo graffiato opaco, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc