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Fimet – Flake 1355/201

La Maniglia Fimet Flake 1355/201, nata dall’estro creativo del designer Enrico Gallo, è un capolavoro di geometria applicata all’arredo contemporaneo. Realizzata in Zama di alta qualità, questa maniglia si distingue per un’impugnatura affusolata e dinamica che si sposa perfettamente con la solidità della rosetta quadrata da 50×50 mm. Il sistema di montaggio a clip, completato da una sottorosetta in plastica (PVC under-construction), assicura un’installazione rapida e una stabilità impeccabile nel tempo. Grazie alla sua estetica tagliente e raffinata, il modello Flake è ideale per chi cerca un dettaglio di design capace di valorizzare con personalità ogni porta interna.

Descrizione

MANIGLIA FIMET FLAKE 1355/201

La collezione Flake di Fimet rappresenta una sintesi perfetta tra ricerca stilistica e precisione ingegneristica d’alto livello.

Innanzitutto, è fondamentale sottolineare che il modello 1355/201 è il frutto della prestigiosa collaborazione con il designer Enrico Gallo. Il suo approccio creativo si riflette infatti nella linea tesa e sottile dell’impugnatura, la quale termina con una sezione di soli 10 mm di spessore. Questa leva, caratterizzata da una lunghezza di 135 mm, offre di conseguenza un’ergonomia sorprendente nonostante il profilo minimalista, garantendo in tal modo una presa sicura e naturale. Infatti, la combinazione tra le superfici piane e gli angoli definiti crea un gioco di luci dinamico che enfatizza la qualità della lavorazione artigianale Made in Italy.
In secondo luogo, occorre rilevare che l’aspetto tecnico del prodotto è stato meticolosamente studiato per soddisfare le esigenze dei professionisti del settore. Nello specifico, la maniglia è equipaggiata con una rosetta quadrata a clip da 50 mm di lato e 10 mm di altezza, la quale nasconde un robusto meccanismo interno supportato da una sottorosetta in plastica. Questo sistema non solo semplifica notevolmente le operazioni di posa, ma garantisce allo stesso tempo che la maniglia mantenga la sua planarità rispetto al pannello della porta anche dopo migliaia di cicli di utilizzo. Di conseguenza, l’utente finale può contare su un accessorio che unisce la bellezza materica della Zama a una funzionalità meccanica di assoluto rilievo.
Per quanto riguarda invece la resa estetica, la vasta gamma di finiture disponibili permette una personalizzazione totale di ogni ambiente. Da un lato, le opzioni classiche come il Cromo Lucido (F04) e il Cromo Satinato (F05) esaltano il carattere metallico e moderno del design originale. Dall’altro lato, finiture più materiche e di tendenza come l’Antracite (F15), il Bronzo Graffiato Opaco (F43) e l’intramontabile Nero Opaco  (FNO) offrono soluzioni ideali per progetti di interior design più audaci. Sotto questo aspetto, i trattamenti galvanici di Fimet assicurano una protezione duratura contro l’usura e mantengono inalterata la profondità cromatica nel corso del tempo.
Parallelamente alle doti estetiche, la serie Flake si distingue ulteriormente per la sua straordinaria versatilità d’uso. La maniglia risulta infatti disponibile per tutti e tre i principali sistemi di chiusura: il foro Cilindro per la massima sicurezza, il foro Chiave per le stanze comuni e il sistema con nottolino WC per la privacy dei bagni. Grazie a questa flessibilità, è possibile quindi coordinare l’intera abitazione con un unico stile coerente. In aggiunta, la sporgenza totale di 52 mm risulta perfettamente proporzionata, assicurando un ingombro minimo senza sacrificare in alcun modo la maneggevolezza.

In conclusione, scegliere la Maniglia Fimet Flake 1355/201 significa in definitiva investire in un pezzo d’autore che ridefinisce i canoni della ferramenta di lusso contemporanea attraverso un equilibrio perfetto tra forma e funzione.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Flake
  • Modello: 1355/201
  • Produttore: Fimet Handles
  • Design: Enrico Gallo
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Quadrata a clip
  • Dimensioni Rosetta: (50 x 50 mm)
  • Sottorosetta: In plastica (PVC)
  • Lunghezza Impugnatura: 135 mm
  • Spessore Impugnatura: 10 mm
  • Sporgenza Totale: 52 mm
  • Fori disponibili: Cilindro, Chiave, Nottolino WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)

*Più finiture a richiesta

NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Flake 1355/201 riportati sulla scheda tecnica.

Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5daf1f7543fbc260a677_Fimet_Flake.pdf

Informazioni aggiuntive

Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Bronzo graffiato opaco, Effetto nickel satinato opaco, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc

Recensioni

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Quick Comparison

SettingsFimet - Flake 1355/201 removePasta lavamani Blanca con microsfere removeDisco Troncatore sottile 115 x 1,6 removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 remove
NameFimet - Flake 1355/201 removePasta lavamani Blanca con microsfere removeDisco Troncatore sottile 115 x 1,6 removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma removeDisco troncatore sottile 115 x 1,0 removeDisco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 remove
ImagePasta lavamani Blanca Salfershop.comDisco Pegatec 115Bombole Ossigeno in noleggioDisco Pegatec 115Disco lamellare
SKU1355.201804111516
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DescriptionLa Maniglia Fimet Flake 1355/201, nata dall'estro creativo del designer Enrico Gallo, è un capolavoro di geometria applicata all'arredo contemporaneo. Realizzata in Zama di alta qualità, questa maniglia si distingue per un'impugnatura affusolata e dinamica che si sposa perfettamente con la solidità della rosetta quadrata da 50x50 mm. Il sistema di montaggio a clip, completato da una sottorosetta in plastica (PVC under-construction), assicura un'installazione rapida e una stabilità impeccabile nel tempo. Grazie alla sua estetica tagliente e raffinata, il modello Flake è ideale per chi cerca un dettaglio di design capace di valorizzare con personalità ogni porta interna. Bombole in noleggio per Roma e Provincia, di Ossigeno Industriale liquido e gassoso     
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MANIGLIA FIMET FLAKE 1355/201

La collezione Flake di Fimet rappresenta una sintesi perfetta tra ricerca stilistica e precisione ingegneristica d'alto livello.

Innanzitutto, è fondamentale sottolineare che il modello 1355/201 è il frutto della prestigiosa collaborazione con il designer Enrico Gallo. Il suo approccio creativo si riflette infatti nella linea tesa e sottile dell'impugnatura, la quale termina con una sezione di soli 10 mm di spessore. Questa leva, caratterizzata da una lunghezza di 135 mm, offre di conseguenza un'ergonomia sorprendente nonostante il profilo minimalista, garantendo in tal modo una presa sicura e naturale. Infatti, la combinazione tra le superfici piane e gli angoli definiti crea un gioco di luci dinamico che enfatizza la qualità della lavorazione artigianale Made in Italy. In secondo luogo, occorre rilevare che l'aspetto tecnico del prodotto è stato meticolosamente studiato per soddisfare le esigenze dei professionisti del settore. Nello specifico, la maniglia è equipaggiata con una rosetta quadrata a clip da 50 mm di lato e 10 mm di altezza, la quale nasconde un robusto meccanismo interno supportato da una sottorosetta in plastica. Questo sistema non solo semplifica notevolmente le operazioni di posa, ma garantisce allo stesso tempo che la maniglia mantenga la sua planarità rispetto al pannello della porta anche dopo migliaia di cicli di utilizzo. Di conseguenza, l'utente finale può contare su un accessorio che unisce la bellezza materica della Zama a una funzionalità meccanica di assoluto rilievo. Per quanto riguarda invece la resa estetica, la vasta gamma di finiture disponibili permette una personalizzazione totale di ogni ambiente. Da un lato, le opzioni classiche come il Cromo Lucido (F04) e il Cromo Satinato (F05) esaltano il carattere metallico e moderno del design originale. Dall'altro lato, finiture più materiche e di tendenza come l'Antracite (F15), il Bronzo Graffiato Opaco (F43) e l'intramontabile Nero Opaco  (FNO) offrono soluzioni ideali per progetti di interior design più audaci. Sotto questo aspetto, i trattamenti galvanici di Fimet assicurano una protezione duratura contro l'usura e mantengono inalterata la profondità cromatica nel corso del tempo. Parallelamente alle doti estetiche, la serie Flake si distingue ulteriormente per la sua straordinaria versatilità d'uso. La maniglia risulta infatti disponibile per tutti e tre i principali sistemi di chiusura: il foro Cilindro per la massima sicurezza, il foro Chiave per le stanze comuni e il sistema con nottolino WC per la privacy dei bagni. Grazie a questa flessibilità, è possibile quindi coordinare l'intera abitazione con un unico stile coerente. In aggiunta, la sporgenza totale di 52 mm risulta perfettamente proporzionata, assicurando un ingombro minimo senza sacrificare in alcun modo la maneggevolezza.

In conclusione, scegliere la Maniglia Fimet Flake 1355/201 significa in definitiva investire in un pezzo d'autore che ridefinisce i canoni della ferramenta di lusso contemporanea attraverso un equilibrio perfetto tra forma e funzione.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Serie: Flake
  • Modello: 1355/201
  • Produttore: Fimet Handles
  • Design: Enrico Gallo
  • Materiale: Zama
  • Tipo di Rosetta: Quadrata a clip
  • Dimensioni Rosetta: (50 x 50 mm)
  • Sottorosetta: In plastica (PVC)
  • Lunghezza Impugnatura: 135 mm
  • Spessore Impugnatura: 10 mm
  • Sporgenza Totale: 52 mm
  • Fori disponibili: Cilindro, Chiave, Nottolino WC

FINITURE DISPONIBILI

  • F04: Cromo lucido
  • F05: Cromo satinato
  • F15: Antracite
  • F43: Bronzo graffiato opaco
  • F54: Effetto nickel satinato opaco
  • FNO: Nero opaco (RAL 9005)
*Più finiture a richiesta NB: Le immagini relative alle varianti di colore sono a scopo puramente illustrativo della finitura scelta e potrebbero mostrare un modello diverso della stessa collezione. Il prodotto che riceverai corrisponde esattamente alla forma e alle dimensioni del modello Flake 1355/201 riportati sulla scheda tecnica. Visualizza la scheda tecnica: https://cdn.prod.website-files.com/67e1179958a708eee3e4e8fd/67ed5daf1f7543fbc260a677_Fimet_Flake.pdf
Pasta lavamani tradizionale con abrasivi di origine naturale. Con glicerina. MODO D’USO: Prelevare qualche grammo di pasta a mani asciutte e frizionare sino a completa emulsione dello sporco, quindi risciacquare con acqua corrente. Nettuno consiglia di utilizzare la crema protettiva PROTEXEM RINNOVA dopo essersi lavati le mani. ASPETTO: Pasta color nocciola, profumata al limone

Consigliato per

SPORCO GRASSO - Grasso, Olio, Lubrificanti, Idrocarburi, Bitume...

Performance:

Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Troncatore sottile 115 x 1,6 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 400 Pezzi

Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia

Industria alimentare e delle bevande Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
  • per il confezionamento in atmosfera protettiva
  • per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
  • come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
  • per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
  • per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
  • per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
  • quale gas di protezione.
Industria chimica Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
  • per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
  • per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
  • per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
  • per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
  • per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
  • per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
  • per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue. Produzione di energia Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
  • per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione. Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano. L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi. Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate. Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali. Caratteristiche tecniche Prodotto: ossigeno Formula chimica: O2 Aspetto: gas incolore Odore: gas inodore Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile Altre proprietà: poco solubile in acqua Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili. Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco troncatore sottile 115 x 1,0 ad alta velocità, serie economica, consigliato su Acciai al Carbonio (ferro) Indicato su tubazioni di spessore sottile, su barre, su lamiere Questo disco, per motivi di sicurezza,  deve essere utilizzato solo in operazioni di Taglio e non di Molatura o Sbavo Confezioni singole da 50 Pezzi in scatole da 800 PezziGli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Disco Lamellare ceramicato Z40 mm 125 Disco ad alta efficenza abrasiva, grande velocità di taglio senza la necessità di agire sulla pressione della smerigliatrice. Su acciaio inossidabile questi dischi durano dal 50% al 200% più a lungo di un disco lamellare tradizionale. Confezione minima fornibile 20 pezzi
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Finitura

Cromo lucido, Cromo satinato, Antracite, Bronzo graffiato opaco, Effetto nickel satinato opaco, Nero opaco (RAL 9005)

Foro

Cilindro, Chiave, Wc