| Content | SISTEMA DI TAGLIO AL PLASMA JASIC CUT80 L225HF - LINEA CUT PRO
Il sistema di taglio al plasma Jasic CUT80 L225HF stabilisce un nuovo punto di riferimento per la carpenteria metallica pesante e la lavorazione industriale dei metalli.
Questo generatore non si limita a separare le lamiere. Al contrario, esso rappresenta una stazione di taglio ad altissima precisione nata per superare i limiti strutturali delle macchine tradizionali. Grazie alla sua architettura avanzata, l'operatore può lavorare su spessori importanti con estrema disinvoltura. Di conseguenza, ogni sessione di officina ottimizza i tempi di produzione e riduce drasticamente gli scarti di materiale.
Per di più, il Jasic CUT80 L225HF dimostra una superiorità netta rispetto alla concorrenza grazie alla gestione ottimizzata della potenza trifase. La solida scocca metallica, arricchita da vistose griglie di aerazione frontali e laterali, garantisce un flusso termico ideale per i componenti interni. In aggiunta, la macchina integra una robusta maniglia superiore che facilita gli spostamenti in sicurezza. Tuttavia, non è solo la solidità a fare la differenza sul campo. La stabilità del posizionamento è assicurata da solidi piedini d'appoggio angolari in gomma dura. Di conseguenza, il generatore resiste perfettamente alle vibrazioni e alle sollecitazioni tipiche degli ambienti di lavoro industriali e dei cantieri più severi.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il lavoro quotidiano del saldatore e del carpentiere migliora in modo sensibile con l'introduzione di questo sistema di taglio. In primo luogo, la straordinaria versatilità applicativa permette di tagliai i piatti di metallo velocemente e con precisione millimetrica. Inoltre, la macchina viene frequentemente usata per tagliare l'acciaio inossidabile, il rame, la ghisa, l'alluminio e molte altre leghe. Allo stesso modo, l'innovativa interfaccia CNC integrata apre le porte all'automazione industriale avanzata. Di conseguenza, questo modello si collega facilmente ai banchi da taglio automatizzati per produzioni seriali.
In aggiunta, l'operatore beneficia di un comfort d'uso eccezionale grazie alla selezione rapida sul pannello tra le modalità 2 Tempi / 4 Tempi. Pertanto, questa funzione riduce sensibilmente l'affaticamento della mano durante l'esecuzione di tagli continui e di grande lunghezza. Per di più, la tecnologia IGBT Inverter assicura un arco di taglio fluido, concentrato e una superficie di taglio liscia con velocità di taglio alta. La sicurezza sul posto di lavoro, tuttavia, rimane l'elemento prioritario dell'intera progettazione. Infatti, i circuiti elettronici includono una protezione surriscaldamento e una protezione cortocircuito che bloccano istantaneamente la macchina in caso di anomalie di esercizio. Infine, il manometro dell'aria regolabile integrato permette un controllo millimetrico della pressione pneumatica per massimizzare la resa dei consumabili.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Linea: CUT Pro
- Modello: CUT80 L225HF
- Produttore: Jasic
- Tecnologia: IGBT Inverter
- Alimentazione: 3~AC380V ± 15% 50/60 Hz
- Corrente nominale ingresso: 15.9 A
- Potenza nominale ingresso: 11.3 kVA | 10.17 kW
- Regolazione corrente uscita: 20 - 80 A
- Arco d'avvio: Arco pilota HF (Alta Frequenza)
- Capacità di taglio massimo: 24 mm
- Capacità di taglio pulito: 20 mm
- Pressione dell'aria richiesta: 5 bar
- Consumo aria: 200 lt/min
- Voltaggio a vuoto: 290 V
- Ciclo di lavoro nominale: 80 A @40% | 65 A @60%
- Efficienza: 85%
- Fattore di potenza: 0.9 cosΦ
- Classe di protezione: IP21S
- Classe di isolamento: F
- Connessioni: Connettore europeo, Connettore centralizzato con protezione sgancio
- Dimensioni (Lunghezza x Larghezza x Altezza): 540 x 250 x 380 mm
- Peso: 15 kg
Il generatore Jasic CUT80 L225HF adotta finiture professionali studiate per resistere all'usura del tempo e ai contesti industriali logoranti.
- Carter Esterno: Scocca interamente metallica verniciata in Arancio Jasic Industrial. Presenta ampie feritoie di ventilazione per la dissipazione termica. Inoltre, include una maniglia superiore ergonomica in plastica nera ad alta resistenza per un sollevamento bilanciato.
- Pannello Interfaccia: Quadro comandi con display digitale a LED verdi per una chiara visualizzazione dell'amperaggio. In aggiunta, ospita interruttori a levetta meccanici per la selezione 2T/4T e la modalità RUN, oltre a spie LED per la diagnostica di protezione e presenza rete. La regolazione avviene tramite una manopola rotativa analogica zigrinata con ottimo grip.
- Componenti di Connessione: Pannello inferiore dotato di connettore centralizzato con protezione sgancio per la torcia e attacco rapido per il cavo di massa. Sul retro, invece, è posizionato il gruppo di regolazione aria con filtro integrato.
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
La macchina viene fornita di serie con un allestimento base. Tuttavia, per rispondere alle diverse esigenze di officine e carpentieri, è possibile scegliere tra diverse opzioni di configurazione.
- Configurazione Standard (Packing List): Questa opzione include esclusivamente il corpo macchina JASIC CUT80 L225HF e il Cavo di massa originale (3 m×16 mm2) con connessione a baionetta. Rappresenta la scelta ideale per i professionisti che possiedono già una torcia plasma compatibile con attacco centralizzato e protezione a sgancio.
- Kit Torcia Manuale Industrial: Questa configurazione aggiunge alla dotazione di serie una torcia manuale specifica per il taglio al plasma ad Alta Frequenza (HF) con sistema ad Arco Pilota. Di conseguenza, l'operatore riceve un pacchetto completo e pronto all'uso, capace di sfruttare fin da subito la capacità di taglio pulito fino a 20 mm su acciaio.
- Predisposizione CNC Automation: Pacchetto dedicato alle aziende che vogliono interfacciare il generatore con banchi da taglio automatizzati o pantografi. Sfrutta l'interfaccia CNC integrata sul retro della macchina per la gestione remota dei segnali di arco. Di conseguenza, garantisce tagli ripetuti ed estremamente precisi su lamiere sagomate senza alcuna interferenza.
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
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Bombole Acetilene in Noleggio da litri 14 - 40 - 50 - da specificare in fase di ordine alla nostra sede di Roma
L’acetilene è impiegato in diverse applicazioni che riguardano varie industrie, tra cui:
- saldatura e taglio
- produzione di nerofumo
- sfiammatura
- analisi dei metalli con spettrofotometro ad assorbimento atomico.
La produzione dell’acetilene è basata sulla reazione tra acqua e carburo di calcio.
Questa reazione esotermica avviene in generatori ad umido, che lavorano in eccesso d'acqua per assorbire il calore prodotto dalla reazione stessa.
L'acetilene in uscita dai generatori passa attraverso una torre di lavaggio ad acqua, con funzione di raffreddamento e prepurificazione, quindi viene sottoposta a depurazione ed essiccamento ed infine viene compressa nelle bombole. L’acetilene è un gas altamente infiammabile ed esplosivo. Inoltre, in alta concentrazione, può provocare asfissia. Per evitare questi effetti nocivi, i produttori e i clienti devono seguire severe normative di sicurezza per il deposito e il trasporto, e chiedere la nostra Scheda di Sicurezza dedicata all’acetilene.
Colore dell'Ogiva: Bruno ( RAL 3009) filettatura sinistra
A temperatura e pressione standard è un gas incolore ed estremamente infiammabile. Ha una temperatura di autoaccensione di circa 20 °C. È un gas estremamente pericoloso perché può esplodere anche con inneschi minimi e per questo è normalmente diluito nell'acetone.
La maggior parte dell'acetilene (~80%) è utilizzata come intermedio di sintesi di altri composti; circa il 20% della produzione annua di acetilene è usato per saldatura e taglio dei metalli (ossiacetilene), dato che la sua combustione con l'ossigeno produce una fiamma la cui temperatura arriva a circa 3300 °C. L'acetilene è anche usato nella lavorazione dell'acciaio.
L'acetilene è utilizzato nei dispositivi di illuminazione utilizzati dagli speleologi dove viene prodotto in situ a partire dal carburo di calcio facendolo reagire con l'acqua.
Viene utilizzato anche in saldatura e in brasatura, sia in bombole sia prodotto in loco da gasogeni, anche se la saldatura elettrica da circa 50 anni sta progressivamente soppiantando l'uso della saldatura a cannello.
Data l'estrema facilità con cui brucia ed esplode, nonché l'elevata energia liberata dalle sue esplosioni, l'acetilene va usato con estrema cautela.
Caratteristiche tecniche
Prodotto: acetilene
Formula chimica: C2H2
Titolo: ≥ 99.0%
Densità relativa (aria = 1): 0.9
Aspetto: gas incolore
Odore: etereo, dolciastro
Limiti di infiammabilità in aria: 2.0 ÷ 82%
Punto di ebollizione: -84 °C
Punto di fusione: -80,8 °C
Precauzioni: trasportare, manipolare e utilizzare con la necessaria cautela. | Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
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Utilizzo Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche: Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene:K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h ATTACCO LATERALE COMANDO VERTICALE MANOMETRI Ø 63 USCITA ⅜ " Gas
Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503
| SEZIONE TECNICA:
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce.
Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni.
Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi.
SEZIONE COMMERCIALE:
Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C
Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo) |
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