| Content | IMPIANTO DI SALDATURA INVERTER TRIFASE JASIC MIG500 N2SF2 - LINEA EVO20
L'impianto di saldatura multiprocesso Jasic Evo20 MIG500 N2SF2 stabilisce un nuovo punto di riferimento per la carpenteria metallica industriale pesante.
Questo dispositivo non costituisce un banale generatore per la saldatura dei metalli. Al contrario, esso rappresenta un vero ecosistema inverter progettato per superare le prestazioni dei sistemi tradizionali. Inoltre, grazie all'alimentazione trifase a 380V e all'erogazione massima di 500 Ampere, l'operatore può eseguire giunzioni strutturali su spessori critici con la massima continuità operativa. Di conseguenza, ogni sessione di lavoro pesante diventa fluida, efficiente e priva di interruzioni logistiche in officina o nei grandi cantieri.
Per di più, il modello Jasic Evo20 MIG500 N2SF2 offre prestazioni nettamente superiori alla concorrenza grazie alla gestione multiprocesso avanzata (MIG, TIG e MMA). Pertanto, questa flessibilità permette di affrontare lavorazioni eterogenee con un solo macchinario. In aggiunta, il sistema integra il modulo esterno Trainafilo DWF-22 con meccanismo avanzato di alimentazione filo Dual-Drive. Allo stesso modo, il gruppo adotta ben 4 rulli da 37.45 mmcombinati con una trasmisione a risposta rapida per garantire una stabilità d'arco impeccabile. Tuttavia, la potenza pura non compromette l'efficienza complessiva dell'impianto. Di conseguenza, l'inverter assicura un'efficienza dell'89%associata a un fattore di potenza di 0.94 cosΦ. Infine, la robusta scocca vanta una classe di protezione IP23S e un isolamento in Classe H per resistere agli impieghi più severi.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il lavoro quotidiano del saldatore professionista si evolve drasticamente attraverso l'introduzione di questo impianto multiprocesso. In primo luogo, la leggibilità dei dati è ottimizzata dal display digitale inclinato con tecnologia 45° ClearVision. Pertanto, l'operatore visualizza nitidamente i parametri di saldatura da qualsiasi angolazione o condizione di luce interna. Inoltre, l'avanzamento e la sostituzione del filo sono supportati da soluzioni tecniche d'avanguardia. Di conseguenza, i rulli di traino a cambio rapido permettono la sostituzione senza l'utilizzo di attrezzi. Allo stesso modo, la speciale finestra trasparente consente il monitoraggio immediato della bobina da 300 mm senza aprire il carter.
In aggiunta, l'operatività è facilitata da funzioni dedicate come l'avanzamento del filo con un solo tasto e l'integrazione di un'illuminazione LED nel vano trainafilo. Per di più, la connettività è al centro del progetto grazie alla presenza di una porta USB Type-C integrata sul modulo DWF-22 e alle icone per la connessione wireless e da smartphone. La sicurezza, tuttavia, rimane l'aspetto prioritario durante le lavorazioni industriali. Infatti, il design include una protezione integrata anti-pizzicamento. Di conseguenza, i processi MMA beneficiano delle regolazioni dedicate di ARC FORCE e HOT START per prevenire l'incollaggio dell'elettrodo. Infine, il peso netto del generatore di 29.8 kg, abbinato alle ruote pivotanti del trainafilo da 17 kg, assicura un'eccellente mobilità logistica all'interno dei reparti produttivi.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Linea: Evo20
- Modello: MIG500 N2SF2
- Produttore: Jasic
- Alimentazione: 3~AC380V ± 15% 50/60 Hz
- Fattore di Potenza: 0.94 cosΦ
- Efficienza: 89%
- Potenza in Stand-by: 30 W
- Classe di Isolamento: H
- Classe di Protezione Generatore: IP23S
- Dimensioni Generatore (L x L x A): 657 x 278 x 511 mm
- Peso Netto Generatore: 29.8 kg
- Tecnologie Integrate: Alimentazione Dual-Drive, Display 45° ClearVision, Rulli a cambio rapido senza attrezzi, Avanzamento filo monotasto, Finestra trasparente, Illuminazione LED integrata, Porta USB Type-C, Connettività Wireless e Mobile
Parametri
MIG:
- Corrente Nominale Ingresso: 33.7 A
- Potenza Nominale Ingresso: 23 kVA | 21.62 kW
- Regolazione Corrente Uscita: 30~500 A
- Regolazione Voltaggio Uscita: 10~48 V
- Velocità Trainafilo: 2~24 m/min
- Voltaggio a Vuoto: 82 V
- Ciclo di Lavoro Nominale: 40%
TIG:
- Corrente Nominale Ingresso: 27 A
- Potenza Nominale Ingresso: 18.5 kVA | 17.39 kW
- Regolazione Corrente Uscita: 20~500 A
- Voltaggio a Vuoto: 82 V
- Ciclo di Lavoro Nominale: 40%
MMA:
- Corrente Nominale Ingresso: 34.4 A
- Potenza Nominale Ingresso: 23.5 kVA | 22.09 kW
- Regolazione Corrente Uscita: 20~500 A
- Regolazione ARC FORCE: 0~200 A
- Regolazione HOT START: 0~200 A
- Voltaggio a Vuoto: 82 V
- Ciclo di Lavoro Nominale: 40%
Specifiche Modulo Trainafilo DWF-22:
- Tensione / Corrente Nominale: DC 24 V / 3.5 A
- Velocità Trainafilo: 2~24 m/min
- Numero Rulli / Diametro Rulli: 4 rulli / 37.45 mm
- Diametro Bobina Filo Massimo: 300 mm
- Classe di Protezione Trainafilo: IP2X
- Dimensioni Trainafilo (L x L x A): 700 x 233 x 462 mm
- Peso Netto Trainafilo: 17 kg
La saldatrice viene proposta con finiture di alto livello studiate per l'uso industriale pesante.
- Carter Esterno: Struttura rinforzata in metallo e tecnopolimero con finitura protettiva Arancio Jasic Industrial e dettagli neri. Il trainafilo esterno presenta una scocca dedicata su ruote con maniglia ergonomica superiore e una finestra d'ispezione laterale trasparente.
- Pannello Interfaccia: Display digitali oscurati integrati sia sul generatore che sul trainafilo con tecnologia 45° ClearVision. In aggiunta, la configurazione include manopole rotative di ampie dimensioni per una regolazione ottimale anche indossando guanti da saldatura.
- Componenti di Connessione: Prese frontali ad innesto rapido per il collegamento del fascio cavi e degli accessori. Allo stesso modo, include i connettori dedicati per la gestione dei segnali ausiliari e l'alimentazione del trainafilo.
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
L'impianto è configurato per rispondere alle diverse esigenze di officine e stabilimenti produttivi attraverso pacchetti mirati.
- Configurazione Standard (Allestimento Accessori Incluso): Questa opzione include l'allestimento completo pronto all'uso per la saldatura industriale. Comprende il corpo macchina generatore, il modulo Trainafilo DWF-22e il kit di accessori originali in dotazione: Torcia MIG da 3 metri MB-501 raffreddata ad acqua, Cavo massa da 500A con sezione 35mm², Fascio cavi di collegamento da 5 metri, 1 pezzo di quick plug gas e un Tubo aria in gomma da 2,5 metri. Pertanto, rappresenta la scelta ideale per le officine che esigono prestazioni al top fin dal primo utilizzo.
- Configurazione Solo Corpo Macchina: Soluzione dedicata alle strutture industriali che possiedono già torce compatibili con attacco euro e fasci cavi personalizzati. Questa configurazione include esclusivamente il generatore principale MIG500 N2SF2 e il Trainafilo DWF-22, permettendo l'integrazione flessibile in impianti o carrelli preesistenti.
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
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Visualizza il MANUALE | Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità.
Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz. | Detta anche saldatura puntuale (spot welding in inglese) o chiodi di saldatura, spesso realizzata tramite saldatrici ad induzione, è un tipo di saldatura a resistenza e consiste nel far combaciare le parti di materiale da saldare e nel comprimere i due pezzi mediante una macchina. Successivamente, il passaggio di energia elettrica scalda i corpi da saldare fino ad arrivare al punto di fusione in meno di 15 secondi, unendo così i due materiali da un chiodo interno particolarmente resistente che dura nel tempo. Questo genere di saldatura è adottata in molti centri di presagomatura per rendere staffe doppie prodotte in un unico passaggio più rigide e quindi maneggiabili
SPOT INVERTER DECA SW 15 ALLUMINIO
- Il modello SW15 è un generatore in corrente continua DC adatto per lavori di puntatura, di fissaggio di perni da 3 a 8 mm soprattutto su carrozzerie in alluminio.
- Progettato ad alto risparmio energetico
- Saldatura a scarica di condensatori
- Cambio tensione alimentazione 115 - 230 automatico
- Salda perni di diametro da 3 a 8 mm
- Adatto per carrozzieri, istallatori. manutentori, e settore termotecnica.
- Si può utilizzare su acciaio, acciaio inox, acciaio galvanizzato, ottone, alluminio.
- Non provvoca alcuna alterazione della superficie opposta anche se verniciata, plastificata o zincata.
- * Protezione motogeneratore +/- 15%
- Peso estremamente contenuto
| Ogni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica. Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche: Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene: K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h
ATTACCO LATERALE COMANDO VERTICALE MANOMETRI Ø 63 | L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio o più correttamente diossido di carbonio) è un ossidoacido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. Il diossido di carbonio solido è noto anche come ghiaccio secco e in questa forma ha densità corrisponde a 1562 kg/m³. Il diossido di carbonio può essere però liquefatto sottoponendolo ad alte pressioni a temperatura inferiore ai 31 °C e in questa forma ha una densità di 1022 kg/mcubo
Il diossido di carbonio viene prodotto principalmente a partire dai seguenti processi:[12] - come prodotto secondario da impianti di produzione di ammoniaca e idrogeno, in cui il metano è convertito in diossido di carbonio;
- da combustione di petrolio e carbone fossile; e soprattutto da centrali termoelettriche e da autoveicoli;
- come sottoprodotto della fermentazione;
- da decomposizione termica di CaCO3;
- come sottoprodotto della produzione di fosfato di sodio;
- direttamente dai pozzi naturali di diossido di carbonio.
In un'atmosfera di biossido di carbonio il fuoco si spegne, per questo alcuni tipi di estintore contengono biossido di carbonio liquido sotto pressione a 73 atmosfere. Anche i giubbotti salvagente spesso contengono capsule di biossido di carbonio liquido, usate per ottenere un rapido gonfiaggio in caso di emergenza. Acqua gassata, ottenuta tramite l'aggiunta di anidride carbonica. Le acque minerali frizzanti e le bibite gassate devono la loro effervescenza all'aggiunta di biossido di carbonio. Alcune bibite, tra cui la birra e i vini frizzanti contengono biossido di carbonio come conseguenza della fermentazione che hanno subito. Ancora, è il biossido di carbonio che fa lievitare gli impasti; molti lieviti, naturali o chimici, sviluppano biossido di carbonio per fermentazione o per reazione chimica. L'Anidride Carbonica per industria alimentare nel confezionamento alimentare, nella gasatura, nella concimazione e fertilizzazione delle serre, per trasporti refrigerati, permette di ottenere notevoli benefici:
- Prodotti freschi con caratteristiche organolettiche superiori
- Maggiore durata nel tempo della confezione
- Maggiori volumi produttivi per il migliorato stoccaggio
- Riduzione di perdite di prodotto dovute a scarti
- minori costi di produzione
- Maggiore capacità di estensione distributiva territoriale
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Cos’è l’acciaio inossidabile?
lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”.
Principali famiglie
Ossigeno
Strato superficiale “passivato”
Massa di acciaio inossidabile
Austenitico:
Ferritico: Martensitico: Duplex:
ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà
Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce.
Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni.
Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi.
Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C
Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori. |
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