| Content | SALDATRICE INVERTER MULTIPROCESSO JASIC MIG350 N2SE2 NWC - LINEA EVO20
La saldatrice inverter trifase Jasic Evo20 MIG350 N2SE2 NWC ridefinisce completamente gli standard della saldatura industriale multiprocesso.
Questo dispositivo non è un semplice generatore per l'unione dei metalli. Al contrario, rappresenta un concentrato tecnologico di ultima generazione progettato per superare le prestazioni dei sistemi tradizionali. In primo luogo, grazie al suo sistema a microprocessori DSP + ARM, l'operatore ottiene una regolazione dell'arco estremamente precisa e in tempo reale. Di conseguenza, ogni sessione di lavoro diventa immediata, fluida e priva di imperfezioni estetiche sul cordone. Inoltre, la macchina si distingue per un design modulare perfettamente integrato che unisce il generatore al trainafilo EVO20, al cassetto utensili ed al carrello utility. Allo stesso modo, l'estetica moderna si sposa con una robustezza strutturale nata per resistere agli impieghi industriali più severi in officina o in cantiere.
Per di più, la Jasic Evo20 MIG350 N2SE2 NWC offre prestazioni superiori alla concorrenza grazie a una gestione d'avanguardia del trasferimento metallico. Nello specifico, la tecnologia di trasferimento goccia raffinato garantisce un controllo preciso dell'onda d'arco. In aggiunta, la funzione Tecnologia Anti-Ball elimina totalmente la presenza di gocce sulla punta del filo. Pertanto, questo sistema assicura una riaccensione successiva sempre garantita e pulita. Allo stesso tempo, la stabilità del bagno è supportata da un innesco arco migliorato che garantisce il +60% di successo e una stabilizzazione della scarica estremamente rapida. Tuttavia, non è solo la potenza a fare la differenza in questa macchina. L'innovativa Funzione Spot Assistito, infatti, permette di eseguire punti uniformi su materiali sottili fino a 0,5 mm con un controllo millimetrico del tempo d'arco. Infine, l'efficienza complessiva dell'89% e un fattore di potenza di 0.92 cosΦassicurano consumi ridotti a fronte di un rendimento eccezionale.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il lavoro quotidiano del saldatore specializzato cambia radicalmente con l'utilizzo di questo sistema multiprocesso. In primo luogo, la facilità d'uso è garantita dall'interfaccia digitale 45° ClearVision ad alta visibilità. Pertanto, il display inclinato permette una lettura perfetta dei parametri di saldatura da qualsiasi angolazione e con ogni condizione di luce ambientale. Inoltre, la macchina implementa un ecosistema di controllo remoto flessibile. Di conseguenza, questo modulo permette di gestire i parametri tramite torcia digitale, comandi sul casco wireless, app mobile o telecomando. Allo stesso modo, la selezione tra la modalità sinergica semplificata e la modalità Welding Engineer consente una personalizzazione avanzata per i tecnici più esigenti. Per di più, la transizione tra diversi spessori e materiali risulta sempre impeccabile, rapida e intuitiva.
In aggiunta, il trainafilo DWF-22 (EVO20) migliora l'operatività quotidiana grazie a caratteristiche meccaniche uniche. Nello specifico, il sistema monta un'alimentazione filo Dual-Drive a 4 rulli maggiorati con trasmissione a risposta rapida. Per di più, questo meccanismo adotta rulli di traino a cambio rapido senza attrezzi e un design anti-pizzicamento per un utilizzo più sicuro. La finestra trasparente integrata, tuttavia, permette il controllo visivo immediato della bobina da 300 mm senza dover aprire il vano. Allo stesso tempo, la sicurezza è prioritaria nel design della macchina grazie alla protezione cortocircuito e sovracorrente. Infine, un comodo TOOLBOX multifunzione integrato nel trolley, sotto forma di cassetto, permette di riporre tutti gli attrezzi da lavoro per averli sempre a portata di mano.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Linea: Evo20
- Modello: MIG350 N2SE2 NWC
- Produttore: Jasic
- Alimentazione: 3~AC380V ± 15% 50/60 Hz
- Tecnologie integrate: Microprocessori DSP + ARM, Tecnologia Anti-Ball, Tecnologia ClearVision, Sistema Sinergico, Modalità Welding Engineer
- Funzioni avanzate: Trasferimento goccia raffinato, Funzione Spot Assistito, Controllo remoto flessibile, 10 slot memoria lavoro, Porta USB Type-C integrata
- Sistemi di sicurezza: Protezione cortocircuito, Protezione sovracorrente, Classe di isolamento H
- Classe di protezione generatore: IP23S
- Potenza in stand-by: 30 W
- Efficienza: 89%
- Fattore di potenza: 0.92 cosΦ
- Attacco: 35/50
Parametri
MIG:
- Corrente nominale ingresso: 19.5 A
- Potenza nominale ingresso: 13.5 kVA | 12.69 kW
- Regolazione corrente uscita: 30~350 A
- Regolazione voltaggio uscita: 10~40 V
- Velocità trainafilo: 2~24 m/min
- Voltaggio a vuoto: 75 V
- Ciclo di lavoro nominale: 50%
TIG:
- Corrente nominale ingresso: 15.5 A
- Potenza nominale ingresso: 11 kVA | 10.12 kW
- Regolazione corrente uscita: 20~350 A
- Voltaggio a vuoto: 75 V
- Ciclo di lavoro nominale: 50%
MMA:
- Corrente nominale ingresso: 20.8 A
- Potenza nominale ingresso: 14.5 kVA | 13.34 kW
- Regolazione corrente uscita: 20~350 A
- Regolazione ARC FORCE: 0~200 A
- Regolazione HOT START: 0~200 A
- Voltaggio a vuoto: 75 V
- Ciclo di lavoro nominale: 50%
Dati Meccanici Generatore:
- Dimensioni (Lunghezza × Larghezza × Altezza): 657×278×511 mm
- Peso netto: 26.9 kg
Dati Meccanici Trainafilo DWF-22 (EVO20):
- Tensione nominale: DC 24 V
- Corrente nominale: 3.5 A
- Velocità trainafilo: 2~24 m/min
- Numero rulli: 4
- Diametro rulli: 37.45 mm
- Diametro bobina filo: 300 mm
- Classe di protezione: IP2X
- Dimensioni (Lunghezza × Larghezza × Altezza): 700×233×462 mm
- Peso netto: 17 kg
La Jasic Evo20 MIG350 N2SE2 NWC viene proposta con finiture industriali premium progettate per resistere a urti e ambienti di lavoro usuranti.
- Carter Esterno del Generatore e del Trainafilo: Scocca rinforzata in metallo e inserti in tecnopolimero con verniciatura protettiva bicolore Nero e Arancio Jasic Industrial. Inoltre, presenta ampie feritoie frontali per la ventilazione interna ottimale. Di conseguenza, la macchina offre una robusta maniglia superiore sul trainafilo per il sollevamento rapido.
- Pannello di Controllo DWF-22: Interfaccia digitale protetta con display a 45° ClearVision. In aggiunta, include indicatori luminosi per le funzioni attive e icone grafiche per la selezione del processo. Allo stesso modo, il sistema monta due ampie manopole rotative zigrinate per una regolazione precisa anche indossando guanti protettivi pesanti.
- Vano Bobina Trainafilo: Sportello laterale dotato di una generosa finestra circolare trasparente oscurata. Nello specifico, questa permette il monitoraggio visivo costante del consumo del filo. Pertanto, l'operatore controlla lo stato della bobina senza la necessità di aprire il vano principale.
- Sistema Carrello e Toolbox: Struttura trolley in acciaio ad alta resistenza con ruote posteriori maggiorate e ruote anteriori piroettanti con freno. Per di più, include una staffa posteriore porta-bombole per agevolare gli spostamenti. Infine, un cassetto porta-attrezzi integrato (TOOLBOX) nella parte inferiore presenta una comoda maniglia ergonomica a scomparsa.
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
La saldatrice viene proposta sul mercato con una configurazione modulare completa. Tuttavia, la dotazione inclusa permette di coprire le diverse necessità di installazione in officina.
Configurazione Standard (Allestimento Pronto all'Uso): Questa opzione include il corpo macchina trifase integrato su carrello e abbinato al sistema di trascinamento mobile. Rappresenta la scelta nativa per le lavorazioni industriali e include esattamente i seguenti componenti di corredo:
- Generatore multiprocesso MIG350 N2SE2 NWC
- Trainafilo DWF-22 (Meccanismo EVO20)
- Carrello trolley con cassetto utensili integrato
- Torcia MIG 3mt MB-36 raffreddata ad aria
- Cavo massa 500A con sezione da 35mm²
- Fascio cavi da 5mt per la connessione tra generatore e trainafilo
- 1 pezzo di quick plug gas per l'innesto rapido della linea
- Tubo aria in gomma da 2,5mt per la gestione dei flussi
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
Visualizza la BROCHURE
Visualizza il MANUALE | Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche:
Ossigeno:
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Riduttore di pressione per Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano:
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto:
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix:
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h
ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63 | SEZIONE TECNICA:
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciaial carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce.
Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni.
Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi.
SEZIONE COMMERCIALE:
Elettrodi per la saldatura dell'acciaio inossidabile 316L rivestimento basico AWS A 5.4 E316L-15 con deposito austenitico al molibdeno con tenore di ferrite a basso contenuto di C (carbonio). Rivestimento insensibile all'umidità. Fusione dolce ed arco stabile esente da spruzzi, scoria facilmente asportabile e cordone molto estetico. Ottima resistenza alla corrosione sottoforma di soluzioni di gas (850°C): acido acetico,benzolo citrico, acido nitrico, acido solforico, acido fosforico. Eccellente resistenza alla corrosione marina. Temperatura di esercizio da -120°C a + 350°C
Peso di ogni pacco Kg. 5 (ordine minimo) | Detta anche saldatura puntuale (spot welding in inglese) o chiodi di saldatura, spesso realizzata tramite saldatrici ad induzione, è un tipo di saldatura a resistenza e consiste nel far combaciare le parti di materiale da saldare e nel comprimere i due pezzi mediante una macchina. Successivamente, il passaggio di energia elettrica scalda i corpi da saldare fino ad arrivare al punto di fusione in meno di 15 secondi, unendo così i due materiali da un chiodo interno particolarmente resistente che dura nel tempo. Questo genere di saldatura è adottata in molti centri di presagomatura per rendere staffe doppie prodotte in un unico passaggio più rigide e quindi maneggiabili
Spot e puntatrice DECA SW100
Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all'utensile selezionato e allo spessore da saldare. Lo strumento digitale permette la regolazione dei parametri passo-passo. Il tasto "STORE" memorizza i parametri di saldatura.
Saldatrice multifunzione a resistenza.
- "MICROPROCESSORE" per la gestione dei parametri di saldatura
- a) REGOLAZIONE SINERGICA Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all’utensile selezionato ed allo spessore da saldare.
- b) Regolazione personalizzabile del tempo e della corrente di lavoro.
- c) Strumento digitale per la regolazione fine.
- d) Utilizzo contemporaneo di una pinza puntatrice ed uno studder allo scopo eliminare i tempi di cambio utensile.
- "PULSE" Puntatura a punto singolo e punto singolo pulsato per lamiere ad alto limite di snervamento e lamiere zincate.
- "SURE SPOT" La Compensazione automatica assicura l’uniformità di tutti i punti di saldatura.
- Dotazione
- Pinza pneumatica con bracci da 120mm
- Pistola studder
- Carrello
- Braccio reggi cavi
| Il Gas argon è un elemento chimico estremamente stabile, inodore e insapore. È due volte e mezzo più solubile in acqua dell'azoto, che ha circa la stessa solubilità dell'ossigeno. Nel 2002 è stato scoperto che l'argon, apparentemente inerte, come il kripton e lo xeno può formare un composto chimico con l'uranio. La sintesi dell'idrofluoruro di argon (HArF) è stata compiuta da ricercatori dell'università di Helsinki nel 2000. È stato descritto anche un altro composto a base di fluoro, altamente instabile, ma la notizia non è stata ancora confermata. Sebbene allo stato attuale non siano documentati altri composti dell'argon, questo elemento può formare clatraticon l'acqua, quando i suoi atomi sono intrappolati in una matrice di molecole d'acqua. Previsioni teoriche e simulazioni al calcolatore hanno trovato alcuni composti di argon che dovrebbero essere stabili, ma non sono ancora note procedure di sintesi per ottenerli. L'argon è usato nell'illuminotecnica, perché non reagisce con il filamento incandescente delle lampadine, nemmeno ad alte temperature, quando l'azoto biatomico diventa instabile. Altri usi: Viene fornito, il gas Argon puro in bombole da litri: 5 - 14 -40- 50 - Pacchi da 16 bombole | Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità.
Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz. |
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.