| Content | SALDATRICE INVERTER MULTIPROCESSO JASIC MIG400 N3D2 - LINEA EVOLVE
La saldatrice multiprocesso Jasic Evolve MIG400 N3D2 ridefinisce completamente i flussi di lavoro nella carpenteria industriale pesante.
Questo sistema non è un semplice generatore per la lavorazione dei metalli. Al contrario, rappresenta un ecosistema tecnologico totalmente modulare progettato per superare i limiti strutturali dei sistemi tradizionali. Grazie alla sua architettura hardware flessibile, l'operatore può espandere le funzioni della macchina in base alle necessità del momento. Di conseguenza, ogni transizione tra diversi processi in officina diventa immediata, efficiente e priva di colli di bottiglia legati alla logistica. La macchina si distingue per una scocca rinforzata dal design ergonomico. Allo stesso modo,l'estetica moderna si sposa con una robustezza strutturale nativa per resistere agli impieghi più severi in cantiere.
Per di più, la Jasic EVOLVE MIG400 N3D2 garantisce prestazioni superiori alla concorrenza grazie a un controllo digitale di nuova concezione. I suoi avanzati processori ARM Cortex formano la solida base su cui si poggiano una precisione e una stabilità d'arco impareggiabili. In aggiunta, la macchina integra IGBT al carburo di Silicio (SiC)abbinati a un sistema di modulazione della frequenza dell'inverter. Questo meccanismo mantiene la frequenza di commutazione sempre ottimale in tutte le diverse impostazioni di saldatura. Tuttavia, non è solo la stabilità operativa a fare la differenza. Il sistema PFC completamente digitale (correzione del fattore di potenza) garantisce un'efficienza energetica di livello industriale. Di conseguenza, questo modulo ottimizza il consumo di energia e riduce drasticamente i costi operativi aziendali. Infine, la registrazione dei dati in cloud e gli aggiornamenti software automatici su WiFi (OTA) assicurano che il sistema continui a evolversi nel tempo.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il lavoro quotidiano del saldatore professionista cambia radicalmente con l'adozione di questo sistema a tecnologia modulare. In primo luogo, la facilità d'uso è garantita da uno schermo LCD TOUCHSCREEN a colori e dal controllo Sinergico Smart. Pertanto, la selezione dei parametri e dei programmi risulta immediata e priva di margini d'errore.Inoltre, la grande modularità della serie permette di passare istantaneamente da un processo MIG a uno TIG. Di conseguenza, basta semplicemente prendere la torcia desiderata e cominciare a saldare senza smontare o rimontare alcun componente.
In aggiunta, con la Jasic EVOLVE MIG400 N3D2 è possibile lavorare con due fili diversi senza la necessità di sostituire la bobina. Questo vantaggio si ottiene sfruttando il wirefeeder integrato da 15kg in combinazione con il carrello trainafilo esterno opzionale installato con una seconda torcia. Per di più, la funzione GLICK e i 100 slot di memoria per i job riducono a zero i tempi morti nei lavori ripetitivi. La ventola ON DEMAND, tuttavia, si attiva solo quando i componenti raggiungono determinate temperature. Di conseguenza, questo sistema riduce drasticamente il rumore di fondo in officina e l'accumulo di polveri metalliche interne. La sicurezza, allo stesso modo, è prioritaria nell'architettura del generatore. Infatti, i sistemi di protezione da cortocircuito e sovracorrente monitorano costantemente il carico di lavoro. Il reset rapido dei parametri, infine, consente di riprendere le operazioni subito dopo un cambio di setup.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Linea: Evolve
- Modello: MIG400 N3D2
- Produttore: Jasic
- Alimentazione: 3~AC400 V ±15%, 50/60 Hz (Supporta configurazione 400V / 230V)
- Fattore di potenza: 0.85
- Voltaggio a vuoto: 79 V (VRD 9V)
- Ciclo di lavoro (Duty Cycle): 60%
- Regolazione corrente in MMA (B): 20A ~ 400A
- Regolazione corrente in MIG: 40A / 16V ~ 400A / 39V
- Sinergia di processo: MIG / TIG / MMA
- Hardware interno: Processore ARM Cortex / IGBT al carburo di Silicio (SiC)
- Connettività integrata: Bluetooth e WiFi per aggiornamenti OTA e gestione Cloud JTE
- Sistemi di traino filo: Wirefeeder integrato da 15kg / Predisposizione per Wirefeeder Touch con USB-C (A)
- Tecnologie termiche: Tecnologia ABAP (bilanciamento automatico flusso aria) e Ventola ON DEMAND
- Classe di protezione: IP23 (Generatore solo corpo)
- Dimensioni generatore: 842 x 302 x 395 mm
La Jasic EVOLVE MIG400 N3D2 viene proposta con finiture strutturali di alto livello studiate per resistere in ambienti industriali.
- Carter Esterno: Scocca rinforzata con design ergonomico realizzata in metallo ad alta resistenza con finitura Nero opaco e scritte EVOLVE in contrasto. Inoltre, presenta una configurazione a scomparti modulari sovrapponibili e ruote industriali ad alta portata sul trolley.
- Pannello Interfaccia: Interfaccia digitale avanzata con schermo LCD TOUCHSCREEN a colori protetto da scocca antiriflesso. In aggiunta, include due manopole di regolazione gommate per un controllo millimetrico anche indossando i guanti da saldatura.
- Connessioni Pannello: Prese frontali ad alta conduzione per torcia MIG e accessori. Allo stesso modo, integra una porta di connessione per la funzione di inversione polarità e predisposizione per torcia digitale e spoolgun.
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
L'architettura della Jasic EVOLVE MIG400 N3D2 consente di configurare il sistema assemblando moduli specifici. Ogni componente è indipendente. Di conseguenza, l'operatore può comporre la propria stazione di saldatura su misura seguendo esattamente lo schema della gamma:
- Modulo A - Wire Feeder (EVOLVE W-FEED): Questo modulo rappresenta l'unità trainafilo esterna opzionale con potenza motore da 100W 24VDC e corrente massima erogabile di 500A al 60% ED. Dispone della funzione Push-pull integrata e possiede una classe di protezione IP23S. Di conseguenza, permette di tenere connesse due torce diverse e due bobine di filo differenti contemporaneamente, annullando i tempi di sostituzione del materiale d'apporto.
- Modulo B - Generatore Principale (EVOLVE 400 N3D2): Questa è la configurazione base di partenza pronta all'uso per la saldatura industriale trifase. Sblocca nativamente la Modalità MIG Pulsato/doppio pulsato (B) e la Modalità MMA (B) con un range di regolazione fino a 400A. Pertanto, rappresenta la scelta ottimale per lavorazioni standard ad alta potenza strutturale con raffreddamento ad aria.
- Modulo C - Modulo AC (Modulo AC/DC EK-01 / P1D03): Questa combinazione prevede l'inserimento a colonna dell'unità specifica per la saldatura avanzata. Il blocco gestisce correnti in DC da 5A-500A e in ACDC da 15A-500A con un ciclo di lavoro del 40% in classe IP23S. In aggiunta, l'integrazione di questo hardware sblocca elettronicamente sul display la Modalità MIG AC/AC Pulsato/Doppio Pulsato (C).
- Modulo D - Modulo DC (Modulo DC EK-02 / P1D04): Questa variante prevede l'installazione del modulo dedicato per lavorazioni industriali in corrente continua. Il componente supporta un range di saldatura da 5A-500A con un ciclo di lavoro del 40% e dimensioni strutturali pari a 842 x 302 x 190 mm. Di conseguenza, l'innesto di questo modulo sblocca sul pannello di controllo la Modalità HF ACI DC TIG Pulsato/Doppio Pulsato/Mix (D).
- Modulo E - CUT Module (EVOLVE 500): Questa variante prevede l'installazione del modulo per il taglio dei metalli alimentato da un trasformatore interno a 24V DC. L'elemento eroga un Output Plasma regolabile da 20-100A con un Duty Imax del 60% a 100A e un ciclo di lavoro complessivo del 77% a 100%. Di conseguenza, trasforma il sistema in una stazione completa che integra la Modalità PLASMA (E).
- Modulo F - Raffreddamento ad Acqua (EVOLVE W-Cool): Questa unità a liquido è fondamentale per affrontare lunghe sessioni di lavoro ad altissimi amperaggi senza surriscaldamenti. Il modulo integra un water cooler con capacità di 6 litri e una pompa acqua da 160W 24VDC che genera un flusso costante da 2L/min. Tuttavia, il modulo viene fornito come elemento indipendente per l'integrazione a colonna.
- Accessorio Strutturale - Trolley (EVOLVE Trolley): Questo è il carrello industriale rinforzato ad alta portata progettato specificamente per sostenere l'intera serie. Rappresenta un codice e un componente strutturale separato rispetto ai moduli di saldatura o di raffreddamento. Di conseguenza, deve essere incluso per alloggiare stabilmente il generatore insieme ai moduli sovrapposti, garantendo la movimentazione sicura in officina.
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
Visualizza la BROCHURE | Il Gas argon è un elemento chimico estremamente stabile, inodore e insapore. È due volte e mezzo più solubile in acqua dell'azoto, che ha circa la stessa solubilità dell'ossigeno. Nel 2002 è stato scoperto che l'argon, apparentemente inerte, come il kripton e lo xeno può formare un composto chimico con l'uranio. La sintesi dell'idrofluoruro di argon (HArF) è stata compiuta da ricercatori dell'università di Helsinki nel 2000. È stato descritto anche un altro composto a base di fluoro, altamente instabile, ma la notizia non è stata ancora confermata. Sebbene allo stato attuale non siano documentati altri composti dell'argon, questo elemento può formare clatraticon l'acqua, quando i suoi atomi sono intrappolati in una matrice di molecole d'acqua. Previsioni teoriche e simulazioni al calcolatore hanno trovato alcuni composti di argon che dovrebbero essere stabili, ma non sono ancora note procedure di sintesi per ottenerli. L'argon è usato nell'illuminotecnica, perché non reagisce con il filamento incandescente delle lampadine, nemmeno ad alte temperature, quando l'azoto biatomico diventa instabile. Altri usi: Viene fornito, il gas Argon puro in bombole da litri: 5 - 14 -40- 50 - Pacchi da 16 bombole | L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio o più correttamente diossido di carbonio) è un ossidoacido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. Il diossido di carbonio solido è noto anche come ghiaccio secco e in questa forma ha densità corrisponde a 1562 kg/m³. Il diossido di carbonio può essere però liquefatto sottoponendolo ad alte pressioni a temperatura inferiore ai 31 °C e in questa forma ha una densità di 1022 kg/mcubo
Il diossido di carbonio viene prodotto principalmente a partire dai seguenti processi:[12] - come prodotto secondario da impianti di produzione di ammoniaca e idrogeno, in cui il metano è convertito in diossido di carbonio;
- da combustione di petrolio e carbone fossile; e soprattutto da centrali termoelettriche e da autoveicoli;
- come sottoprodotto della fermentazione;
- da decomposizione termica di CaCO3;
- come sottoprodotto della produzione di fosfato di sodio;
- direttamente dai pozzi naturali di diossido di carbonio.
In un'atmosfera di biossido di carbonio il fuoco si spegne, per questo alcuni tipi di estintore contengono biossido di carbonio liquido sotto pressione a 73 atmosfere. Anche i giubbotti salvagente spesso contengono capsule di biossido di carbonio liquido, usate per ottenere un rapido gonfiaggio in caso di emergenza. Acqua gassata, ottenuta tramite l'aggiunta di anidride carbonica. Le acque minerali frizzanti e le bibite gassate devono la loro effervescenza all'aggiunta di biossido di carbonio. Alcune bibite, tra cui la birra e i vini frizzanti contengono biossido di carbonio come conseguenza della fermentazione che hanno subito. Ancora, è il biossido di carbonio che fa lievitare gli impasti; molti lieviti, naturali o chimici, sviluppano biossido di carbonio per fermentazione o per reazione chimica. L'Anidride Carbonica per industria alimentare nel confezionamento alimentare, nella gasatura, nella concimazione e fertilizzazione delle serre, per trasporti refrigerati, permette di ottenere notevoli benefici:
- Prodotti freschi con caratteristiche organolettiche superiori
- Maggiore durata nel tempo della confezione
- Maggiori volumi produttivi per il migliorato stoccaggio
- Riduzione di perdite di prodotto dovute a scarti
- minori costi di produzione
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Utilizzo Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche: Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene:K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h ATTACCO LATERALE COMANDO VERTICALE MANOMETRI Ø 63 USCITA ⅜ " Gas
Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503
| Detta anche saldatura puntuale (spot welding in inglese) o chiodi di saldatura, spesso realizzata tramite saldatrici ad induzione, è un tipo di saldatura a resistenza e consiste nel far combaciare le parti di materiale da saldare e nel comprimere i due pezzi mediante una macchina. Successivamente, il passaggio di energia elettrica scalda i corpi da saldare fino ad arrivare al punto di fusione in meno di 15 secondi, unendo così i due materiali da un chiodo interno particolarmente resistente che dura nel tempo. Questo genere di saldatura è adottata in molti centri di presagomatura per rendere staffe doppie prodotte in un unico passaggio più rigide e quindi maneggiabili
Spot e puntatrice DECA SW100
Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all'utensile selezionato e allo spessore da saldare. Lo strumento digitale permette la regolazione dei parametri passo-passo. Il tasto "STORE" memorizza i parametri di saldatura.
Saldatrice multifunzione a resistenza.
- "MICROPROCESSORE" per la gestione dei parametri di saldatura
- a) REGOLAZIONE SINERGICA Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all’utensile selezionato ed allo spessore da saldare.
- b) Regolazione personalizzabile del tempo e della corrente di lavoro.
- c) Strumento digitale per la regolazione fine.
- d) Utilizzo contemporaneo di una pinza puntatrice ed uno studder allo scopo eliminare i tempi di cambio utensile.
- "PULSE" Puntatura a punto singolo e punto singolo pulsato per lamiere ad alto limite di snervamento e lamiere zincate.
- "SURE SPOT" La Compensazione automatica assicura l’uniformità di tutti i punti di saldatura.
- Dotazione
- Pinza pneumatica con bracci da 120mm
- Pistola studder
- Carrello
- Braccio reggi cavi
| Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
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