| Content | SALDATRICE JASIC TIG200PACD PFC LCD E2S23 - LINEA TIG EVO20
La saldatrice Jasic TIG200PACD PFC LCD E2S23 della prestigiosa linea Evo20 rappresenta il vertice dell'evoluzione tecnologica nel campo della saldatura TIG AC/DC professionale.
Questo generatore non è un semplice strumento per la carpenteria. Al contrario, si configura come un sistema di precisione assoluta progettato per superare gli standard della concorrenza industriale. Grazie alla rivoluzionaria tecnologia ClearVision, l'operatore beneficia di una leggibilità del display a colori senza eguali. Di conseguenza, il monitoraggio e la regolazione dei parametri avvengono in modo istantaneo e privo di incertezze. La macchina si impone sul mercato per una scocca rinforzata dal design ergonomico avanzato. Allo stesso modo, l'estetica aggressiva si unisce a una robustezza strutturale superiore concepita per resistere alle severe condizioni dei cantieri moderni.
Per di più, la TIG200PACD PFC LCD E2S23 offre prestazioni d'avanguardia grazie alla gestione intelligente dell'energia tramite il sistema PFC. Questo dispositivo ottimizza il consumo e permette l'utilizzo sicuro con gruppi elettrogeni o linee con cavi di prolunga molto lunghi. In aggiunta, la tecnologia ABAP (bilanciamento automatico flusso aria) canalizza la ventilazione in modo strategico. Questo meccanismo salvaguarda l'elettronica interna dall'accumulo di polveri conduttive e residui di smerigliatura. Tuttavia, non è soltanto la protezione a ridefinire gli standard del settore. L'esclusivo innesco HF stabilizzato e la tecnologia Dash-Arc assicurano partenze fulminee e un arco incredibilmente stabile fin dal primo istante. Infine, la versatilità estrema si manifesta nella gestione delle multiple forme d'onda AC e nel ciclo misto. Questo permette di operare su alluminio, acciaio inox e leghe speciali con una fluidità operativa senza precedenti.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il flusso di lavoro quotidiano del saldatore viene totalmente ottimizzato dall'introduzione della serie EVO20. In primo luogo, la configurazione dei parametri TIG completi è semplificata al massimo tramite un'interfaccia intuitiva basata sullo schermo LCD a colori. Basta agire sulla manopola principale per gestire con precisione millimetrica la rampa di salita, la corrente di picco, la frequenza di pulsazione e la rampa di discesa. Inoltre, la funzione Smart Lift TIG e l'innesco HF/Lift arc ignition offrono la massima flessibilità di approccio al giunto da saldare. Allo stesso modo, il sistema Smart Gas regola in autonomia il post-gas in base all'amperaggio utilizzato. Di conseguenza, il consumo del gas di protezione viene ottimizzato e si azzerano gli sprechi di argon in officina.
In aggiunta, il controllo completo dei parametri di pulsazione TIG consente di ridurre l'apporto termico sui materiali sottili. Per di più, la funzione di reset rapido dei parametri permette di azzerare le modifiche e tornare istantaneamente alle condizioni iniziali in caso di errore. La sicurezza dell'operatore è garantita ai massimi livelli industriali. Infatti, il dispositivo VRD riduce la tensione a vuoto nei momenti di pausa per scongiurare shock elettrici in ambienti umidi. La saldatrice integra anche una protezione avanzata contro il cortocircuito e la sovracorrente. La gestione acustica è altrettanto curata. La ventola ON DEMAND si attiva esclusivamente quando i componenti termici lo richiedono. Infine, la predisposizione per il controllo remoto wireless Ready permette di modificare l'amperaggio a distanza senza interrompere l'attività.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Serie: TIG Evo20
- Modello: TIG200PACD PFC LCD E2S23
- Produttore: Jasic Italia
- Alimentazione: AC230V ± 15% 50/60 Hz | AC115V 50/60 Hz
- Voltaggio a vuoto: 64 V
- Regolazione corrente uscita (TIG AC): 20A ~ 200A (a 230V) | 20A ~ 160A (a 115V)
- Regolazione corrente uscita (TIG DC): 5A ~ 200A (a 230V) | 5A ~ 160A (a 115V)
- Regolazione corrente uscita (MMA): 10A ~ 160A (a 230V) | 10A ~ 120A (a 115V)
- Ciclo di lavoro nominale TIG (a 230V): 200 A @ 25% | 129 A @ 60% | 100 A @ 100%
- Ciclo di lavoro nominale MMA (a 230V): 160 A @ 30% | 114 A @ 60% | 88 A @ 100%
- Potenza nominale ingresso TIG (a 230V): 4.7 kVA | 4.47 kW
- Potenza nominale ingresso MMA (a 230V): 5.6 kVA | 5.32 kW
- Efficienza: 80%
- Fattore di potenza: 0.95 cosΦ
- Potenza in stand by: < 50 W
- Tecnologie integrate: ClearVision, Dash-Arc, Smart Lift TIG, ABAP, Smart Gas
- Funzioni e controlli: Onde AC multiple, Ciclo d'onda misto, Ventola ON DEMAND, VRD, PFC
- Classe di protezione e isolamento: IP23S / Classe H
- Dimensioni (Lunghezza × Larghezza × Altezza): 490 × 165 × 341 mm
- Peso netto: 12 kg
- Attacco: 35/50
La TIG200PACD PFC LCD E2S23 viene realizzata con finiture strutturali premium destinate ad un utilizzo professionale gravoso.
- Carter Esterno: Scocca ultra-rinforzata in tecnopolimero nero e metallo con finitura Arancio Jasic Industrial antiriflesso.
- Interfaccia Utente: Pannello frontale con display LCD a colori protetto da tecnologia ClearVision e manopola di regolazione retroilluminata.
- Materiali di Connessione: Prese dinse rapide da 35/50 in ottone ad alta conducibilità con protezioni in gomma anti-polvere.
- Accessori Inclusi (Dotazione di Serie): Torcia TIG26 da 4 metri, cavo di massa da 3 metri, 2 pezzi quick plug gas e 2 pezzi fascetta metallica.
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
La saldatrice TIG200PACD PFC LCD E2S23 viene proposta di base con un set di accessori pronti all'uso. Tuttavia, per assecondare ogni specifica esigenza industriale, l'allestimento può essere personalizzato o integrato con componenti opzionali.
- Configurazione Standard (TIG Ready - Dotazione di Serie): Questa è la versione originale fornita dal produttore. Include il corpo macchina e il kit essenziale per la saldatura TIG, composto da Torcia TIG26 4mt, Cavo massa 3mt, 2 pezzi quick plug gas e 2 pezzi fascetta metallica. Rappresenta la scelta ottimale per l'operatore che dispone già dei consumabili (tungsteno, ugelli) e del riduttore di pressione per la bombola di Argon.
- Kit MMA Completo (Dual Process): Questa configurazione permette di sfruttare al 100% la doppia natura della macchina. In aggiunta alla dotazione TIG di serie, viene fornito un set di cavi professionali con pinza porta-elettrodo. Di conseguenza, il saldatore può passare istantaneamente dalle finiture su alluminio in TIG AC alla carpenteria pesante con elettrodo rivestito (MMA) fino a 160A.
- Upgrade Controllo Remoto (Wireless Ready): Questa opzione è pensata per chi lavora su strutture di grandi dimensioni, serbatoi o in posizioni disagiate. Sfrutta la connettività wireless integrata nella macchina per abbinare un comando a distanza o un pedale senza fili. Infine, grazie a questo sistema, l'operatore può variare l'amperaggio in tempo reale senza dover tornare fisicamente sul pannello ClearVision.
Ogni configurazione può essere arricchita con torce TIG di lunghezze superiori o sistemi di raffreddamento a liquido opzionali. Tuttavia, gli accessori non menzionati esplicitamente nella lista degli accessori in dotazione devono essere acquistati separatamente.
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
Visualizza la BROCHURE
Visualizza il MANUALE | La saldatura MIG (Metal-arc Inert Gas) o MAG (Metal-arc Active Gas) (l'unica differenza fra le due è il gas che viene usato per la protezione del bagno di saldatura), indicate entrambe nella terminologia AWS come GMAW (Gas Metal Arc Welding) l procedimento di saldatura MIG/MAG è un procedimento a filo continuo in cui la protezione del bagno di saldatura è assicurata da un gas di copertura, che fluisce dalla torcia sul pezzo da saldare. Il fatto che sia un procedimento a filo continuo garantisce un'elevata produttività al procedimento stesso, e contemporaneamente la presenza di gas permette di operare senza scoria (entrambe queste caratteristiche aumentano l'economicità del procedimento nei confronti della saldatura a elettrodo)
Il gas di protezione ha la funzione di impedire il contatto del bagno di fusione con l'atmosfera, quindi deve essere portato sul bagno di fusione direttamente dalla torcia. Inizialmente il procedimento prevedeva solo l'uso di Argon (gas inerte), quindi veniva usato solo per la saldatura di acciai inossidabili austenitici, dato il costo elevato del gas di protezione. Successivamente si vide che l'aggiunta di un gas ossidante (inizialmente Ossigeno e, successivamente, Anidride carbonica) non solo permetteva una protezione analoga, ma aveva effetti favorevoli sul trasferimento di metallo dal filo al bagno di fusione, quindi si diffuse la tecnica MAG, che utilizza un gas attivo per la protezione ed il procedimento fu esteso anche alla saldatura di acciai al carbonio.
I gas di protezione inerti più utilizzati sono Ar ed He, entrambi sono gas monoatomici inerti, ma, mentre l'Ar è più pesante dell'aria, quindi stagna sul bagno di fusione, garantendo una maggiore protezione, l'He è più leggero dell'aria, quindi fornisce una protezione minore, tuttavia, avendo una conduttività termica circa 10 volte quella dell'Ar, permette una penetrazione della saldatura maggiore. Per questo motivo l'utilizzo di He è limitato a giunti di elevato spessore o a materiali aventi elevata conducibilità termica (Cu o Al).
Invece i gas attivi sono generalmente miscele di Ar e CO2, con l'anidride carbonica che, in casi estremi, sostituisce l'Ar (comunque raramente viene usata in percentuale superiore al 25%). La presenza di CO2 aumenta la stabilità di posizionamento dell'arco su materiali ferromagnetici (acciai al carbonio o bassolegati). Inoltre la presenza di gas attivo permette una maggiore penetrazione del giunto. D'altra parte la presenza di CO2 provoca un aumento della corrente necessaria per avere un trasferimento di metallo a spruzzo fra il filo ed il bagno, aumenta gli schizzi (spatter) e diminuisce la stabilità elettrica dell'arco. Quindi per poter usare gas attivi con trasferimento a spruzzo, generalmente si utilizza una corrente pulsata, cioè una corrente che presenta picchi di intensità di durata e frequenza prestabilite, per avere un'immissione di energia continua, ma il distacco della goccia metallica solo durante la fase ad alta intensità di corrente.
Saldatrice Decamig 520 SD - Simple Weld Series
- Sistema di autoregolazione della velocità del filo
- Dotata di tecnologia sinergica digitale SIMPLE WELD
- Per la saldatura del filo acciaio, alluminio, MG e Si, CuSi3/CuAI (MIG BRAZING) da utilizzare sui nuovi acciai duri HSS, EHS, UHS, ACCIAIO BORO.
- Interruttore ON/OFF per poter spegnere la macchina senza muovere le regolazioni di potenza
- Protezione termostatica
1) Selezione tipo di filo
Fe / Al / CuSi3 / Flux
2) Selezione diametro filo
0,6 - 1,0
3) Selezione tipo di gas <> Argon / Argon CO2 / CO2
4) Selezione modalità di saldatura:
2 tempi (2T) / 4 tempi (4T)
5) Selezione modalità di saldatura:
Manuale / Sinergica
6) Selezione modalità di saldatura:
Continua / Spot (puntatura) / Stitch (tratteggio)
7) Accesso al sottomenu:
Burn Back / Rampa Soft Start / Tempo di pausa per la modalità stitch
8) Regolazione fine della velocità del filo (+/- 20%) impostato dalla sinergia
Regolazione della velocità del filo in posizione manuale
9) Amperometro / Voltmetro digitale
| Ogni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica. Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche: Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene: K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h
ATTACCO LATERALE COMANDO VERTICALE MANOMETRI Ø 63 |
Cos’è l’acciaio inossidabile?
lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”.
Principali famiglie
Ossigeno
Strato superficiale “passivato”
Massa di acciaio inossidabile
Austenitico:
Ferritico: Martensitico: Duplex:
ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà
Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce.
Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni.
Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi.
Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C
Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori. | Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità.
Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz. | I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia. Maxy Smart Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
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Caratteristiche tecniche: Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene:K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h ATTACCO LATERALE COMANDO VERTICALE MANOMETRI Ø 63 USCITA ⅜ " Gas
Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503
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