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Oxyturbo – Micro CO2/Argon

Il riduttore di pressione Oxyturbo linea Micro offre la combinazione ideale tra robustezza e ingombri minimi per la saldatura MIG/TIG su bombole monouso. La gamma si adatta perfettamente alle tue preferenze grazie alle due varianti selezionabili: la versione “Senza Manometro” azzera i componenti sporgenti per la massima protezione dagli urti accidentali, mentre la versione “Bassa Pressione” garantisce un monitoraggio e una calibrazione micrometrica del flusso di gas. Entrambe le soluzioni vantano la sicurezza della valvola di sfiato integrata e l’affidabilità di una produzione interamente Made in Italy.

Descrizione

RIDUTTORE OXYTURBO MICRO CO2/ARGON – PER SALDATURA MIG/TIG CON BOMBOLE A GETTARE

I riduttori di pressione della linea Micro rispondono in modo eccellente alle necessità degli amanti del “fai da te” e dei professionisti che cercano massima praticità e ingombri ridotti. Infatti, questi strumenti sono ideali per chi opera quotidianamente con bombole a gettare per piccole saldatrici MIG/TIG. Nelle lavorazioni di saldatura, in particolare, la stabilità e il controllo del gas di protezione rappresentano un fattore economico e qualitativo critico. Di conseguenza, per soddisfare ogni specifica esigenza di precisione o di spazio, la gamma si sdoppia in due configurazioni ben distinte.
La prima opzione è la variante “Senza Manometro”, la quale punta tutto su un profilo ultra-compatto ed essenziale. Questo modello azzera le sporgenze e riduce al minimo il rischio di danni da urto in cantiere o in officina. Al contrario, la variante “Con Manometro di Bassa Pressione” integra sul corpo un quadrante di lettura ad alta precisione. Pertanto, grazie a questo componente, l’operatore può effettuare una regolazione estremamente accurata e millimetrica del flusso in uscita, monitorando visivamente la pressione di esercizio in ogni istante. Entrambe le versioni sono dotate di un efficiente comando verticale a manopola che rende l’erogazione lineare e facilmente calibrabile.
Sotto il profilo della sicurezza, tutti i dispositivi della gamma sono interamente progettati e costruiti in Italia in regime di qualità ISO 9001. Il robusto corpo in ottone è sviluppato per gestire in totale sicurezza una pressione nominale d’ingresso (P1) di 110 bar, garantendo una pressione regolabile d’esercizio di 4 bar (P2). In aggiunta, per azzerare i rischi da sovrapressione, i riduttori sono equipaggiati con una valvola di sfiato di sicurezza integrata. L’accoppiamento con le bombole monouso avviene in modo rapido e senza perdite grazie all’attacco filettato M10X1RH. In sintesi, sia che si scelga la massima compattezza della versione senza manometro, sia che si opti per il controllo millimetrico della versione con manometro, la linea Micro assicura un’installazione veloce e un utilizzo pratico in qualsiasi situazione.

SPECIFICHE TECNICHE:

  • Linea: Micro
  • Produttore: Oxyturbo
  • Gas di Utilizzo: CO2 / Argon / Miscela (Mix)
  • Attacco d’Ingresso: M10X1RH (specifico per bombole non ricaricabili)
  • Classe K: 1
  • Pressione Nominale d’Ingresso (P1): 110 Bar
  • Pressione Regolabile d’Esercizio (P2): 4 Bar
  • Sistemi di Sicurezza: Dotati di valvola di sfiato di sicurezza integrata contro le sovrapressioni
  • Caratteristiche Strutturali: Comando verticale a manopola, dimensioni estremamente ridotte, facilità di installazione rapida

VARIANTI DISPONIBILI:

  • Singolo Manometro Bassa Pressione (Codice 215300) – Include un manometro di bassa pressione integrato (scala di lettura 0-6 bar / cfh / Vmin) per consentire una regolazione visiva millimetrica e un controllo impeccabile del flusso in uscita.
    Visualizza la SCHEDA TECNICA
  • Senza Manometro / No Mano (Codice 215000) – Caratterizzato da un profilo liscio e ultra-compatto, ideale per prevenire rotture accidentali e ridurre al minimo gli ingombri durante il trasporto.
    Visualizza la SCHEDA TECNICA

NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni.

Informazioni aggiuntive

Configurazione Manometri

Manometro B.P., No Manometro

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SettingsOxyturbo - Micro CO2/Argon removeGas Argon Puro removeLega per brasatura basso argento 600 N removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 remove
NameOxyturbo - Micro CO2/Argon removeGas Argon Puro removeLega per brasatura basso argento 600 N removeElettrodi per acciaio inossidabile 308L-16 removeRiduttori di Pressione per Acetilene con attacco a staffa removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 remove
ImageBombole Argon Salfershopleghe d'argento per brasaturaelettrodi acciaio inox 316Lriduttore di pressione acetilene a vite Maxydischi troncatori 125 x 3.2
SKU215.X00Argon puro24125080421253
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DescriptionIl riduttore di pressione Oxyturbo linea Micro offre la combinazione ideale tra robustezza e ingombri minimi per la saldatura MIG/TIG su bombole monouso. La gamma si adatta perfettamente alle tue preferenze grazie alle due varianti selezionabili: la versione "Senza Manometro" azzera i componenti sporgenti per la massima protezione dagli urti accidentali, mentre la versione "Bassa Pressione" garantisce un monitoraggio e una calibrazione micrometrica del flusso di gas. Entrambe le soluzioni vantano la sicurezza della valvola di sfiato integrata e l'affidabilità di una produzione interamente Made in Italy.L'argon è un elemento chimico estremamente stabile, inodore e insapore.
Viene usato come scudo di gas inerte in molti procedimenti di saldatura e alimentari.
Applicazioni: Aria condizionata, refrigerazione, idraulici-installatori, industria elettrica. Condizioni d’uso: Lega brasante a base argento con ottime caratteristiche di fluidità, capillarità e resistenza meccanica. Utilizzata per giunti in acciaio, rame, leghe di rame, nichel, leghe di nichel Formati: Filo, barretta, nastro, anello, preformato, polvere
 
ACCIAIO INOX CON RIVESTIMENTO RUTIL-BASICO Consultaci per email alla sezione informazioni - "l'esperto risponde" per qualsiasi dubbio tecnico. Il prezzo indicato si riferisce al pacco da Kg.2

Ogni nostro riduttore è testato singolarmente

EN ISO 2503

Tutti i nostri riduttori sono costruiti in conformità alla norma EN ISO 2503 che prevede:

  • valvola di sicurezza
  • marcature obbligatorie
  • manometri a norma
  • imperdibilità della manopola di regolazione della pressione

La mancanza di una sola delle condizioni indicate fa sì che il riduttore non sia più conforme alla norma.
La norma degli attacchi dei riduttori alle bombole è la UNI 11144.
Costruiti in ottemperanza alla EN ISO 2503 consentono una facile lettura della pressione sui manometri e una regolazione precisa della erogazione grazie alla manopola ergonomica di nuova concezione. Nella versione per acetilene, sono disponibili con due diversi tipi di attacco bombola a seconda delle esigenze dell’utilizzatore: con ghiera o con staffa.

Content

RIDUTTORE OXYTURBO MICRO CO2/ARGON - PER SALDATURA MIG/TIG CON BOMBOLE A GETTARE

I riduttori di pressione della linea Micro rispondono in modo eccellente alle necessità degli amanti del "fai da te" e dei professionisti che cercano massima praticità e ingombri ridotti. Infatti, questi strumenti sono ideali per chi opera quotidianamente con bombole a gettare per piccole saldatrici MIG/TIG. Nelle lavorazioni di saldatura, in particolare, la stabilità e il controllo del gas di protezione rappresentano un fattore economico e qualitativo critico. Di conseguenza, per soddisfare ogni specifica esigenza di precisione o di spazio, la gamma si sdoppia in due configurazioni ben distinte. La prima opzione è la variante "Senza Manometro", la quale punta tutto su un profilo ultra-compatto ed essenziale. Questo modello azzera le sporgenze e riduce al minimo il rischio di danni da urto in cantiere o in officina. Al contrario, la variante "Con Manometro di Bassa Pressione" integra sul corpo un quadrante di lettura ad alta precisione. Pertanto, grazie a questo componente, l'operatore può effettuare una regolazione estremamente accurata e millimetrica del flusso in uscita, monitorando visivamente la pressione di esercizio in ogni istante. Entrambe le versioni sono dotate di un efficiente comando verticale a manopola che rende l'erogazione lineare e facilmente calibrabile. Sotto il profilo della sicurezza, tutti i dispositivi della gamma sono interamente progettati e costruiti in Italia in regime di qualità ISO 9001. Il robusto corpo in ottone è sviluppato per gestire in totale sicurezza una pressione nominale d'ingresso (P1) di 110 bar, garantendo una pressione regolabile d'esercizio di 4 bar (P2). In aggiunta, per azzerare i rischi da sovrapressione, i riduttori sono equipaggiati con una valvola di sfiato di sicurezza integrata. L'accoppiamento con le bombole monouso avviene in modo rapido e senza perdite grazie all'attacco filettato M10X1RH. In sintesi, sia che si scelga la massima compattezza della versione senza manometro, sia che si opti per il controllo millimetrico della versione con manometro, la linea Micro assicura un'installazione veloce e un utilizzo pratico in qualsiasi situazione.

SPECIFICHE TECNICHE:

  • Linea: Micro
  • Produttore: Oxyturbo
  • Gas di Utilizzo: CO2 / Argon / Miscela (Mix)
  • Attacco d'Ingresso: M10X1RH (specifico per bombole non ricaricabili)
  • Classe K: 1
  • Pressione Nominale d'Ingresso (P1): 110 Bar
  • Pressione Regolabile d'Esercizio (P2): 4 Bar
  • Sistemi di Sicurezza: Dotati di valvola di sfiato di sicurezza integrata contro le sovrapressioni
  • Caratteristiche Strutturali: Comando verticale a manopola, dimensioni estremamente ridotte, facilità di installazione rapida

VARIANTI DISPONIBILI:

  • Singolo Manometro Bassa Pressione (Codice 215300) - Include un manometro di bassa pressione integrato (scala di lettura 0-6 bar / cfh / Vmin) per consentire una regolazione visiva millimetrica e un controllo impeccabile del flusso in uscita. Visualizza la SCHEDA TECNICA
  • Senza Manometro / No Mano (Codice 215000) - Caratterizzato da un profilo liscio e ultra-compatto, ideale per prevenire rotture accidentali e ridurre al minimo gli ingombri durante il trasporto. Visualizza la SCHEDA TECNICA
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni.

Il Gas argon è un elemento chimico estremamente stabile, inodore e insapore. È due volte e mezzo più solubile in acqua dell'azoto, che ha circa la stessa solubilità dell'ossigeno.
Nel 2002 è stato scoperto che l'argon, apparentemente inerte, come il kripton e lo xeno può formare un composto chimico con l'uranio. La sintesi dell'idrofluoruro di argon (HArF) è stata compiuta da ricercatori dell'università di Helsinki nel 2000. È stato descritto anche un altro composto a base di fluoro, altamente instabile, ma la notizia non è stata ancora confermata.

Sebbene allo stato attuale non siano documentati altri composti dell'argon, questo elemento può formare clatraticon l'acqua, quando i suoi atomi sono intrappolati in una matrice di molecole d'acqua. Previsioni teoriche e simulazioni al calcolatore hanno trovato alcuni composti di argon che dovrebbero essere stabili, ma non sono ancora note procedure di sintesi per ottenerli.

L'argon è usato nell'illuminotecnica, perché non reagisce con il filamento incandescente delle lampadine, nemmeno ad alte temperature, quando l'azoto biatomico diventa instabile. Altri usi:

Viene fornito, il gas Argon puro in bombole da litri: 5 - 14 -40- 50 - Pacchi da 16 bombole
Per acquistare le barrette per brasatura lega argento NR 600  chiedere la quotazione aggiornata dell'Argento. Queste Lega per brasatura con basso argento 600 N , hanno una percentuale di Argento medio-basso, e si usa con il nostro disossidante Flux CS Le Lega per brasatura con basso argento 600 N si usano per eseguire saldature su rame, inox, acciaio al carbonio, cioè con quel procedimento di saldatura dove si porta a fusione il solo metallo d'apporto, tramite una "capillarità" della lega saldante che unisce i materiali. Le leghe sono composte da 3 elementi Argento - Rame - Zinco (leghe ternarie), le variazioni delle percentuali che compongono la lega modificano le temperature di fusione della stessa. La variazione di percentuale modifica anche la colorazione della bacchetta stessa, con più argento il colore è molto chiaro, con meno argento e più Rame il colore diventa più scuro. Il metodo più comune per saldare con queste leghe è con dei cannelli ossi-gas, che generano una fiamma come conseguenza della combustione dell'Acetilene o Propano con l'Ossigeno, raggiungendo temperature molto elevate , fino a 3200°C e fondono velocemente le bacchette che normalmente fondono tra i 690°C e 800 °C
Cos’è l’acciaio inossidabile? lega ferrosa con contenuti di cromo ≥ 10,5% e di carbonio ≤ 1,2% necessari per costituire, a contatto dell’ossigeno dell’aria o dell’acqua, uno strato superfi- ciale sottilissimo e trasparente in grado di resistere alla corrosione e denominato “strato passivato”. Principali famiglie
Ossigeno Strato superficiale “passivato” Massa di acciaio inossidabile Austenitico: Ferritico: Martensitico: Duplex: ferro-cromo-nichel, carbonio < 0,1% (p.e. il tipo 1.4301/304, noto come 18/8; 18/10) non magnetico allo stato di fornitura; > 65% dell’uso mondiale di acciaio inossidabile ferro-cromo, carbonio < 0,1%, magneticoferro-cromo, carbonio > 0,1%, magnetico e temprabile ferro-cromo-nichel, a struttura mista austeno-ferritica, magnetico
Principali proprietà Resistenza alla corrosione – aspetto estetico – resistenza al calore – basso costo di manutenzione – riciclabile – biologicamente neutro – facilità di fabbricazione e pulizia – rapporto resistenza/peso
Gli acciai inox (o acciai inossidabili) sono leghe di ferro caratterizzate, oltre alle proprietà meccaniche tipiche degli acciai al carbonio, da una notevole resistenza alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce. Tale capacità di resistere alla corrosione è dovuta alla presenza di elementi di lega, principalmente cromo, in grado di passivarsi, cioè di ricoprirsi di uno strato di ossidi sottile e aderente, praticamente invisibile, di spessore pari a pochi strati atomici (dell'ordine dei 3-5 × 10−7 mm), che protegge il metallo, o la lega, sottostante dall'azione degli agenti chimici esterni. Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da un tenore di carbonio generalmente inferiore al 1,2%. Il contenuto minimo di cromo "libero", ossia non combinato con il carbonio, si aggira tra l'11-12% per poter avere formazione dello strato di ossido "passivante" continuo, protettivo nei confronti dalla corrosione. Il cromo nella lega, infatti, combinandosi con il carbonio, può formare carburi di cromo, che limitano la disponibilità di tali elemento di lega a formare ossidi e, quindi, di passivarsi. Elettrodi per la saldatura degli acciai inossidabili del tipo 18/8 rivestimento rutil-basico Il deposito austenitico-ferritico a tenore di ferrite a basso contenuto di C (0,03 max) Salda a contatto con fusione dolce, elettrodo verticale, arco corto e scoria facilmente asportabile. Rivestimento studiato per assorbire il meno possibile di umidità. La temperatura di servizio va da -196°C a + 350°C Indicato per tutti i lavori di carpenteria di inossidabile, tubazioni, condotte, scambiatori.
Ogni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica.
Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. 
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità  d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.

Caratteristiche tecniche:
Ossigeno: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto: 
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix: 
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h

ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.
WeightN/AN/AN/AN/AN/AN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/AN/AN/A
Additional information
Configurazione Manometri

Manometro B.P., No Manometro

Leghe saldanti

mm. 1,0, mm. 1,5, mm. 2,0

Confezione

Confezione 1 Kg, Confezione 250 g, Confezione 500 g

Peso N/A
Dimensioni N/A