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Torce Plasma Trafimet Zeta

Grazie al Trafimet Air Flux System la torcia Serie ZETA® garantisce un’ampia stabilità d’arco ai diversi regimi, caratteristica fondamentale per la qualità del taglio.

Descrizione

La torcia Serie ZETA® per taglio plasma è il risultato di uno studio dettagliato effettuato alla luce dell’esperienza che Trafimet ha accumulato in anni di sviluppo in questa tecnologia.

Il cuore della torcia Serie ZETA® è il nuovo corpo torcia raffreddato ad aria, realizzato in base allo studio di nuove dinamiche dei flussi d’aria. Grazie al Trafimet Air Flux System la torcia Serie ZETA® garantisce un’ampia stabilità d’arco ai diversi regimi, caratteristica fondamentale per la qualità del taglio.

Sono disponibili 5 differenti kit di consumabili che abbinati alla stessa torcia Serie ZETA®, permettono di adeguarla alla specifica necessità di taglio.

I kit confezionati in comodi blister, sono configurati per duty cycle da 40, 60, 80, 110 e 130 Ampère.

Per l’operatore più esigente è disponibile un Master Kit che contiene tutti i ricambi per la torcia Serie ZETA®, per duty cycle da 40 a 130 Ampère.

Il Master Kit è la soluzione ottimale per gli operatori che eseguono lavorazioni fuori sede e che vogliono avere tutto a portata di mano.

La configurazione base della torcia Serie ZETA® è dotata di attacco diretto con raccordo femmina 1⁄4 gas o di attacco centralizzato di sicurezza.

La sicurezza della torcia Serie ZETA® è un progetto tutto nuovo. Per rendere operativa la torcia, l’operatore deve premere il pulsante facendolo arretrare, in questo modo apre il circuito e la torcia entra in funzione.

• PATENT PENDING •

Il Trafimet Air Flux System gestisce in modo innovativo l’aria di taglio plasma e quella di raffreddamento, ottenendo così risultati eccellenti in qualsiasi applicazione di taglio. Da un lato il flusso di gas plasma consente performances di taglio ottimali, dall’altro il flusso di gas di raffreddamento garantisce una lunga e performante durata dei ricambi.

La torcia Serie ZETA® è disponibile sia per i generatori senza alta frequenza – identificata con la molla nera, sia per quelli con alta frequenza – identificata con la molla rossa. Entrambe le versioni montano gli stessi kit di consumabili.

QUALITÀ DI TAGLIO SENZA PARAGONI

Grazie alla combinazione tra il nuovo design delle parti di consumo e la dinamica dei flussi, la torcia Serie ZETA® raggiunge elevate velocità di taglio nei vari spessori, con una qualità senza paragoni.

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SettingsTorce Plasma Trafimet Zeta removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeGas Argon Puro removeBombole Propano in Noleggio Roma removeSpot e puntatrice DECA SW100 - 400V x 1F removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma remove
NameTorce Plasma Trafimet Zeta removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeGas Argon Puro removeBombole Propano in Noleggio Roma removeSpot e puntatrice DECA SW100 - 400V x 1F removeBombole Ossigeno in Noleggio Roma remove
ImageTorce plasma Z - Salfershop.comdischi troncatori 125 x 3.2Bombole Argon Salfershopbombole propano roma - Salfershop.comspot puntatrice deca sw100 Salfershop.comBombole Ossigeno in noleggio
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Description
Grazie al Trafimet Air Flux System la torcia Serie ZETA® garantisce un’ampia stabilità d’arco ai diversi regimi, caratteristica fondamentale per la qualità del taglio.
L'argon è un elemento chimico estremamente stabile, inodore e insapore.
Viene usato come scudo di gas inerte in molti procedimenti di saldatura e alimentari.

FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI E ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA

Regolazione sinergica digitale con microprocessore Puntatrice e spot con regolazione sinergica Alimentazione Monofase 400 V Offerta valida ancora per pochi giorniBombole in noleggio per Roma e Provincia, di Ossigeno Industriale liquido e gassoso    
Content
La torcia Serie ZETA® per taglio plasma è il risultato di uno studio dettagliato effettuato alla luce dell’esperienza che Trafimet ha accumulato in anni di sviluppo in questa tecnologia.
Il cuore della torcia Serie ZETA® è il nuovo corpo torcia raffreddato ad aria, realizzato in base allo studio di nuove dinamiche dei flussi d’aria. Grazie al Trafimet Air Flux System la torcia Serie ZETA® garantisce un’ampia stabilità d’arco ai diversi regimi, caratteristica fondamentale per la qualità del taglio. Sono disponibili 5 differenti kit di consumabili che abbinati alla stessa torcia Serie ZETA®, permettono di adeguarla alla specifica necessità di taglio.
I kit confezionati in comodi blister, sono configurati per duty cycle da 40, 60, 80, 110 e 130 Ampère. Per l’operatore più esigente è disponibile un Master Kit che contiene tutti i ricambi per la torcia Serie ZETA®, per duty cycle da 40 a 130 Ampère. Il Master Kit è la soluzione ottimale per gli operatori che eseguono lavorazioni fuori sede e che vogliono avere tutto a portata di mano. La configurazione base della torcia Serie ZETA® è dotata di attacco diretto con raccordo femmina 1⁄4 gas o di attacco centralizzato di sicurezza.
La sicurezza della torcia Serie ZETA® è un progetto tutto nuovo. Per rendere operativa la torcia, l’operatore deve premere il pulsante facendolo arretrare, in questo modo apre il circuito e la torcia entra in funzione.
• PATENT PENDING • Il Trafimet Air Flux System gestisce in modo innovativo l’aria di taglio plasma e quella di raffreddamento, ottenendo così risultati eccellenti in qualsiasi applicazione di taglio. Da un lato il flusso di gas plasma consente performances di taglio ottimali, dall’altro il flusso di gas di raffreddamento garantisce una lunga e performante durata dei ricambi.
La torcia Serie ZETA® è disponibile sia per i generatori senza alta frequenza - identificata con la molla nera, sia per quelli con alta frequenza - identificata con la molla rossa. Entrambe le versioni montano gli stessi kit di consumabili. QUALITÀ DI TAGLIO SENZA PARAGONI Grazie alla combinazione tra il nuovo design delle parti di consumo e la dinamica dei flussi, la torcia Serie ZETA® raggiunge elevate velocità di taglio nei vari spessori, con una qualità senza paragoni.
Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz.

Il Gas argon è un elemento chimico estremamente stabile, inodore e insapore. È due volte e mezzo più solubile in acqua dell'azoto, che ha circa la stessa solubilità dell'ossigeno.
Nel 2002 è stato scoperto che l'argon, apparentemente inerte, come il kripton e lo xeno può formare un composto chimico con l'uranio. La sintesi dell'idrofluoruro di argon (HArF) è stata compiuta da ricercatori dell'università di Helsinki nel 2000. È stato descritto anche un altro composto a base di fluoro, altamente instabile, ma la notizia non è stata ancora confermata.

Sebbene allo stato attuale non siano documentati altri composti dell'argon, questo elemento può formare clatraticon l'acqua, quando i suoi atomi sono intrappolati in una matrice di molecole d'acqua. Previsioni teoriche e simulazioni al calcolatore hanno trovato alcuni composti di argon che dovrebbero essere stabili, ma non sono ancora note procedure di sintesi per ottenerli.

L'argon è usato nell'illuminotecnica, perché non reagisce con il filamento incandescente delle lampadine, nemmeno ad alte temperature, quando l'azoto biatomico diventa instabile. Altri usi:

Viene fornito, il gas Argon puro in bombole da litri: 5 - 14 -40- 50 - Pacchi da 16 bombole
FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA Svariate sono le possibilità di impiego dei GPL. In campo industriale vengono utilizzazti per effetuare: i trattamenti termici e il taglio di materiali ferrosi, per l'essiccazione dei cereali, per la disidratazione dei prodotti cartacei, per la produzione dei manufatti in vetro ecc... Tuttavia le applicazione più frequenti sono quelle del riscaldamento di ambienti civili, industriali e agricoli. In tutte queste applicazioni, come stoccaggio del GPL vengono impiegati i piccoli serbatoi che posso essere fuori terra e/o interrati. Gli interrati sono il sistema più innovativo per lo stoccaggio del GPL e consentono un'istallazione non visibile e che richiede minori spazi. La sicurezza continua ad essere garantita nel tempo grazie all'alto grado di anticorrosione del serbatoio verniciato con un particolare trattamento. I GPL offrono, per le loro particolari caratteristiche chimico-fisiche, un rendimetno energetico assai elevato, tale da permettere non soltanto considerevoli miglioramenti nei cicli di lavoro ma anche l'applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche produttive non realizzabili con altri tipi di combustibili. L'elevato potere calorifero dei GPL in fase gas, conferisce loro il grande vantaggio di poter accumulare, in un piccolo volume, grandi quantitativi di energia. Possiamo inoltre sostenere che l'uso del GPL migliora la qualità della vita grazie alla combustione estremamente pulita che garantisce il rispetto dell'ambiente. Il propano è un idrocarburo alifatico appartenente alla serie degli alcani. Si ottiene per distillazione frazionata dal petrolio e dal gas naturale. A temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore, essendo tuttavia facile da liquefare, viene usato come carburante per automobili e come combustibile, sia per usi domestici che industriali, nonché per alimentare fornelli e lampade da campeggio. Usato come combustibile, è più noto come GPL (gas di petrolio liquefatto), il GPL è infatti una miscela di propano impuro di propene, butano e butene, spesso odorizzata con etantiolo per renderne facile il rilevamento in caso di fuga o di perdita. Come carburante per autotrazione, è miscelato con butano ed altri idrocarburi (il cosiddetto "mix auto") e non viene odorizzato, per non sporcare il polmone dell'impianto GPL dell'automobile. Trova impiego anche come propellente per spray e, identificato con la sigla R290, come fluido refrigerante, anche se il suo principale utilizzo industriale è la produzione di prodotti chimici di base.
Punto critico 96.6 °C (370.1 K) 42.5 ba
Temperatura di fusione −187,6 °C (85,5 K)
Formula bruta C3H8
Limiti di esplosione 2,1 - 9,5% vol.
 
Detta anche saldatura puntuale (spot welding in inglese) o chiodi di saldatura, spesso realizzata tramite saldatrici ad induzione, è un tipo di saldatura a resistenza e consiste nel far combaciare le parti di materiale da saldare e nel comprimere i due pezzi mediante una macchina. Successivamente, il passaggio di energia elettrica scalda i corpi da saldare fino ad arrivare al punto di fusione in meno di 15 secondi, unendo così i due materiali da un chiodo interno particolarmente resistente che dura nel tempo. Questo genere di saldatura è adottata in molti centri di presagomatura per rendere staffe doppie prodotte in un unico passaggio più rigide e quindi maneggiabili Spot e puntatrice DECA SW100 Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all'utensile selezionato e allo spessore da saldare. Lo strumento digitale permette la regolazione dei parametri passo-passo. Il tasto "STORE" memorizza i parametri di saldatura. Saldatrice multifunzione a resistenza.
  • "MICROPROCESSORE" per la gestione dei parametri di saldatura
  • a) REGOLAZIONE SINERGICA Regola automaticamente i parametri di saldatura in base all’utensile selezionato ed allo spessore da saldare.
  • b) Regolazione personalizzabile del tempo e della corrente di lavoro.
  • c) Strumento digitale per la regolazione fine.
  • d) Utilizzo contemporaneo di una pinza puntatrice ed uno studder allo scopo eliminare i tempi di cambio utensile.
  • "PULSE" Puntatura a punto singolo e punto singolo pulsato per lamiere ad alto limite di snervamento e lamiere zincate.
  • "SURE SPOT" La Compensazione automatica assicura l’uniformità di tutti i punti di saldatura.
  • Dotazione
  • Pinza pneumatica con bracci da 120mm
  • Pistola studder
  • Carrello
  • Braccio reggi cavi
 

Bombole Ossigeno in Noleggio fornibile per Roma e provincia

Industria alimentare e delle bevande Nell’industria alimentare e delle bevande, l’ossigeno è impiegato:
  • per il confezionamento in atmosfera protettiva
  • per l’ossigenzazione in vasche negli allevamenti ittici
  • come ozono, per la disinfestazione e sterilizzazione nei processi di lavorazione industriali.
Lavorazione e produzione dei metalli Nella lavorazione e produzione dei metalli, l’ossigeno è impiegato:
  • per sostituire o arricchire l’aria, aumentando la temperatura di combustione (produzione dei metalli sia ferrosi sia non ferrosi)
  • per creare una fiamma rovente nei cannelli di saldatura ad alta temperatura utilizzati nel taglio e nella saldatura
  • per supportare le operazioni di taglio oxyfuel
  • quale gas di protezione.
Industria chimica Nell’industria chimica, l’ossigeno è impiegato:
  • per alterare la struttura delle materie prime tramite l’ossidazione, producendo acido nitrico, ossido di etilene, ossido di propilene, monomero di cloruro di vinile e altre sostanze chimiche in blocco
  • per aumentare la capacità e l’efficienza di distruzione degli inceneritori dei rifiuti.
Industria della carta Nell’industria della carta, l’ossigeno è impiegato:
  • per effettuare una serie di processi di fabbricazione compresi la delignificazione, la sbiancatura, l’estrazione dell’ossido, il recupero chimico, l’ossidazione di liquido bianco/nero e l’arricchimento dei forni di calce nel rispetto dell’ambiente.
Fabbricazione del vetro Nella fabbricazione del vetro, l’ossigeno è impiegato:
  • per aumentare l’efficienza di combustione nei forni da vetro e a suola, riducendo le emissioni di ossido di azoto (NOx).
Industria petrolifera Nell’industria petrolifera, l’ossigeno è impiegato:
  • per ridurre la viscosità e migliorare lo scorrimento nei pozzi di petrolio e gas
  • per aumentare la capacità degli impianti di cracking catalitico del fluido e per facilitare l’utilizzo delle materie prime più pesanti
  • per ridurre le emissioni di zolfo nelle raffinerie.
Trattamento delle acque L’ossigeno viene impiegato per il trattamento delle acque di processo e la depurazione delle acque reflue. Produzione di energia Nella produzione di energia, l’ossigeno è impiegato:
  • per trasformare il carbone in elettricità.
L’ossigeno, che costituisce circa il 21% dell’atmosfera terrestre, è indispensabile alla vita ed inoltre rende possibile la combustione. Si tratta di uno degli elementi più abbondanti presenti sulla terra: l’85 per cento degli oceani ed il 46 per cento della crosta terrestre (rocce e minerali) è costituito da ossigeno, così come il 60 per cento del corpo umano. L’ossigeno reagisce con tutti gli elementi, tranne i gas nobili, per formare composti detti ossidi. La capacità di reazione, ovvero il livello di ossidazione, varia a seconda degli elementi. Per esempio, il magnesio si ossida molto rapidamente, infiammandosi spontaneamente nell’aria, mentre i metalli nobili, quali oro e platino, si ossidano solo se sottoposti a temperature molto elevate. Sebbene l’ossigeno non sia di per sé un gas infiammabile, esso favorisce la combustione, facendo sì che tutti i materiali infiammabili in aria possano bruciare molto più intensamente. Queste proprietà di combustione giustificano il suo utilizzo in molte applicazioni industriali. Caratteristiche tecniche Prodotto: ossigeno Formula chimica: O2 Aspetto: gas incolore Odore: gas inodore Limiti di infiammabilità in aria: non applicabile Altre proprietà: poco solubile in acqua Classificazione: Reagendo con altre sostanze questi prodotti possono facilmente ossidarsi o liberare ossigeno. Per tali motivi possono provocare o aggravare incendi di sostanze combustibili. Precauzioni: evitare il contatto con materiali combustibili.
WeightN/AN/AN/AN/A82 kgN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/A65 × 73 × 110 cmN/A
Additional information
Peso 82 kg
Dimensioni 65 × 73 × 110 cm