| Description | La Jasic Evo20 MIG500 N2SF2 è una saldatrice inverter multiprocesso trifase da 500A concepita per la carpenteria pesante. Dotata di display a 45° ClearVision, gestisce con precisione i processi MIG, TIG e MMA. Grazie al trainafilo esterno DWF-22 con sistema a 4 rulli Dual-Drive e alla ricca dotazione con torcia MB-501 raffreddata ad acqua e fascio cavi da 5mt, assicura un'avanzamento fluido del filo e una stabilità d'arco eccezionale. È la macchina trifase ideale per saldature strutturali intensive su spessori elevati. |
Applicazioni: Aria condizionata, refrigerazione, idraulici-installatori, industria elettrica.
Condizioni d’uso: Lega brasante a base argento con ottime caratteristiche di fluidità, capillarità e resistenza meccanica. Utilizzata per giunti in acciaio, rame, leghe di rame, nichel, leghe di nichel
Formati: Filo, barretta, nastro, anello, preformato, polvere
| L’acetilene è impiegato in diverse applicazioni che riguardano varie industrie, tra cui:
- saldatura e taglio (ad energia autogena)
- produzione di nerofumo
- sfiammatura
- analisi dei metalli con spettrofotometro ad assorbimento atomico.
Fornitori di Gas Industriali, Tecnici, Alimentari per Roma e provincia
| Ogni nostro prodotto è pensato e realizzato per resistere alle più impegnative condizioni di lavoro e mantenere la sua piena efficienza operativa. La superiore affidabilità, e quindi la maggiore durata nel tempo, scaturisce da una precisa serie di scelte progettuali, dalla selezione accurata dei materiali e da specifiche procedure produttive, destinate a renderne più robusta la struttura e salvaguardare i punti critici. All'interno di questa logica i collaudi sono fondamentali. Ogni prodotto è collaudato secondo precisi parametri di verifica. | | Riduttore di pressione per Ossigeno a 300 bar.Ideale per equipaggiare unità di saldatura dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie. |
| Content | IMPIANTO DI SALDATURA INVERTER TRIFASE JASIC MIG500 N2SF2 - LINEA EVO20
L'impianto di saldatura multiprocesso Jasic Evo20 MIG500 N2SF2 stabilisce un nuovo punto di riferimento per la carpenteria metallica industriale pesante.
Questo dispositivo non costituisce un banale generatore per la saldatura dei metalli. Al contrario, esso rappresenta un vero ecosistema inverter progettato per superare le prestazioni dei sistemi tradizionali. Inoltre, grazie all'alimentazione trifase a 380V e all'erogazione massima di 500 Ampere, l'operatore può eseguire giunzioni strutturali su spessori critici con la massima continuità operativa. Di conseguenza, ogni sessione di lavoro pesante diventa fluida, efficiente e priva di interruzioni logistiche in officina o nei grandi cantieri.
Per di più, il modello Jasic Evo20 MIG500 N2SF2 offre prestazioni nettamente superiori alla concorrenza grazie alla gestione multiprocesso avanzata (MIG, TIG e MMA). Pertanto, questa flessibilità permette di affrontare lavorazioni eterogenee con un solo macchinario. In aggiunta, il sistema integra il modulo esterno Trainafilo DWF-22 con meccanismo avanzato di alimentazione filo Dual-Drive. Allo stesso modo, il gruppo adotta ben 4 rulli da 37.45 mmcombinati con una trasmisione a risposta rapida per garantire una stabilità d'arco impeccabile. Tuttavia, la potenza pura non compromette l'efficienza complessiva dell'impianto. Di conseguenza, l'inverter assicura un'efficienza dell'89%associata a un fattore di potenza di 0.94 cosΦ. Infine, la robusta scocca vanta una classe di protezione IP23S e un isolamento in Classe H per resistere agli impieghi più severi.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il lavoro quotidiano del saldatore professionista si evolve drasticamente attraverso l'introduzione di questo impianto multiprocesso. In primo luogo, la leggibilità dei dati è ottimizzata dal display digitale inclinato con tecnologia 45° ClearVision. Pertanto, l'operatore visualizza nitidamente i parametri di saldatura da qualsiasi angolazione o condizione di luce interna. Inoltre, l'avanzamento e la sostituzione del filo sono supportati da soluzioni tecniche d'avanguardia. Di conseguenza, i rulli di traino a cambio rapido permettono la sostituzione senza l'utilizzo di attrezzi. Allo stesso modo, la speciale finestra trasparente consente il monitoraggio immediato della bobina da 300 mm senza aprire il carter.
In aggiunta, l'operatività è facilitata da funzioni dedicate come l'avanzamento del filo con un solo tasto e l'integrazione di un'illuminazione LED nel vano trainafilo. Per di più, la connettività è al centro del progetto grazie alla presenza di una porta USB Type-C integrata sul modulo DWF-22 e alle icone per la connessione wireless e da smartphone. La sicurezza, tuttavia, rimane l'aspetto prioritario durante le lavorazioni industriali. Infatti, il design include una protezione integrata anti-pizzicamento. Di conseguenza, i processi MMA beneficiano delle regolazioni dedicate di ARC FORCE e HOT START per prevenire l'incollaggio dell'elettrodo. Infine, il peso netto del generatore di 29.8 kg, abbinato alle ruote pivotanti del trainafilo da 17 kg, assicura un'eccellente mobilità logistica all'interno dei reparti produttivi.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Linea: Evo20
- Modello: MIG500 N2SF2
- Produttore: Jasic
- Alimentazione: 3~AC380V ± 15% 50/60 Hz
- Fattore di Potenza: 0.94 cosΦ
- Efficienza: 89%
- Potenza in Stand-by: 30 W
- Classe di Isolamento: H
- Classe di Protezione Generatore: IP23S
- Dimensioni Generatore (L x L x A): 657 x 278 x 511 mm
- Peso Netto Generatore: 29.8 kg
- Tecnologie Integrate: Alimentazione Dual-Drive, Display 45° ClearVision, Rulli a cambio rapido senza attrezzi, Avanzamento filo monotasto, Finestra trasparente, Illuminazione LED integrata, Porta USB Type-C, Connettività Wireless e Mobile
Parametri
MIG:
- Corrente Nominale Ingresso: 33.7 A
- Potenza Nominale Ingresso: 23 kVA | 21.62 kW
- Regolazione Corrente Uscita: 30~500 A
- Regolazione Voltaggio Uscita: 10~48 V
- Velocità Trainafilo: 2~24 m/min
- Voltaggio a Vuoto: 82 V
- Ciclo di Lavoro Nominale: 40%
TIG:
- Corrente Nominale Ingresso: 27 A
- Potenza Nominale Ingresso: 18.5 kVA | 17.39 kW
- Regolazione Corrente Uscita: 20~500 A
- Voltaggio a Vuoto: 82 V
- Ciclo di Lavoro Nominale: 40%
MMA:
- Corrente Nominale Ingresso: 34.4 A
- Potenza Nominale Ingresso: 23.5 kVA | 22.09 kW
- Regolazione Corrente Uscita: 20~500 A
- Regolazione ARC FORCE: 0~200 A
- Regolazione HOT START: 0~200 A
- Voltaggio a Vuoto: 82 V
- Ciclo di Lavoro Nominale: 40%
Specifiche Modulo Trainafilo DWF-22:
- Tensione / Corrente Nominale: DC 24 V / 3.5 A
- Velocità Trainafilo: 2~24 m/min
- Numero Rulli / Diametro Rulli: 4 rulli / 37.45 mm
- Diametro Bobina Filo Massimo: 300 mm
- Classe di Protezione Trainafilo: IP2X
- Dimensioni Trainafilo (L x L x A): 700 x 233 x 462 mm
- Peso Netto Trainafilo: 17 kg
La saldatrice viene proposta con finiture di alto livello studiate per l'uso industriale pesante.
- Carter Esterno: Struttura rinforzata in metallo e tecnopolimero con finitura protettiva Arancio Jasic Industrial e dettagli neri. Il trainafilo esterno presenta una scocca dedicata su ruote con maniglia ergonomica superiore e una finestra d'ispezione laterale trasparente.
- Pannello Interfaccia: Display digitali oscurati integrati sia sul generatore che sul trainafilo con tecnologia 45° ClearVision. In aggiunta, la configurazione include manopole rotative di ampie dimensioni per una regolazione ottimale anche indossando guanti da saldatura.
- Componenti di Connessione: Prese frontali ad innesto rapido per il collegamento del fascio cavi e degli accessori. Allo stesso modo, include i connettori dedicati per la gestione dei segnali ausiliari e l'alimentazione del trainafilo.
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
L'impianto è configurato per rispondere alle diverse esigenze di officine e stabilimenti produttivi attraverso pacchetti mirati.
- Configurazione Standard (Allestimento Accessori Incluso): Questa opzione include l'allestimento completo pronto all'uso per la saldatura industriale. Comprende il corpo macchina generatore, il modulo Trainafilo DWF-22e il kit di accessori originali in dotazione: Torcia MIG da 3 metri MB-501 raffreddata ad acqua, Cavo massa da 500A con sezione 35mm², Fascio cavi di collegamento da 5 metri, 1 pezzo di quick plug gas e un Tubo aria in gomma da 2,5 metri. Pertanto, rappresenta la scelta ideale per le officine che esigono prestazioni al top fin dal primo utilizzo.
- Configurazione Solo Corpo Macchina: Soluzione dedicata alle strutture industriali che possiedono già torce compatibili con attacco euro e fasci cavi personalizzati. Questa configurazione include esclusivamente il generatore principale MIG500 N2SF2 e il Trainafilo DWF-22, permettendo l'integrazione flessibile in impianti o carrelli preesistenti.
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
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Per acquistare le barrette per brasatura lega argento NR 600 chiedere la quotazione aggiornata dell'Argento.
Queste Lega per brasatura con basso argento 600 N , hanno una percentuale di Argento medio-basso, e si usa con il nostro disossidante Flux CS
Le Lega per brasatura con basso argento 600 N si usano per eseguire saldature su rame, inox, acciaio al carbonio, cioè con quel procedimento di saldatura dove si porta a fusione il solo metallo d'apporto, tramite una "capillarità" della lega saldante che unisce i materiali. Le leghe sono composte da 3 elementi Argento - Rame - Zinco (leghe ternarie), le variazioni delle percentuali che compongono la lega modificano le temperature di fusione della stessa. La variazione di percentuale modifica anche la colorazione della bacchetta stessa, con più argento il colore è molto chiaro, con meno argento e più Rame il colore diventa più scuro. Il metodo più comune per saldare con queste leghe è con dei cannelli ossi-gas, che generano una fiamma come conseguenza della combustione dell'Acetilene o Propano con l'Ossigeno, raggiungendo temperature molto elevate , fino a 3200°C e fondono velocemente le bacchette che normalmente fondono tra i 690°C e 800 °C
| FORNITORI DI GAS INDUSTRIALI TECNICI ED ALIMENTARI PER ROMA E PROVINCIA
Bombole Acetilene in Noleggio da litri 14 - 40 - 50 - da specificare in fase di ordine alla nostra sede di Roma
L’acetilene è impiegato in diverse applicazioni che riguardano varie industrie, tra cui:
- saldatura e taglio
- produzione di nerofumo
- sfiammatura
- analisi dei metalli con spettrofotometro ad assorbimento atomico.
La produzione dell’acetilene è basata sulla reazione tra acqua e carburo di calcio.
Questa reazione esotermica avviene in generatori ad umido, che lavorano in eccesso d'acqua per assorbire il calore prodotto dalla reazione stessa.
L'acetilene in uscita dai generatori passa attraverso una torre di lavaggio ad acqua, con funzione di raffreddamento e prepurificazione, quindi viene sottoposta a depurazione ed essiccamento ed infine viene compressa nelle bombole. L’acetilene è un gas altamente infiammabile ed esplosivo. Inoltre, in alta concentrazione, può provocare asfissia. Per evitare questi effetti nocivi, i produttori e i clienti devono seguire severe normative di sicurezza per il deposito e il trasporto, e chiedere la nostra Scheda di Sicurezza dedicata all’acetilene.
Colore dell'Ogiva: Bruno ( RAL 3009) filettatura sinistra
A temperatura e pressione standard è un gas incolore ed estremamente infiammabile. Ha una temperatura di autoaccensione di circa 20 °C. È un gas estremamente pericoloso perché può esplodere anche con inneschi minimi e per questo è normalmente diluito nell'acetone.
La maggior parte dell'acetilene (~80%) è utilizzata come intermedio di sintesi di altri composti; circa il 20% della produzione annua di acetilene è usato per saldatura e taglio dei metalli (ossiacetilene), dato che la sua combustione con l'ossigeno produce una fiamma la cui temperatura arriva a circa 3300 °C. L'acetilene è anche usato nella lavorazione dell'acciaio.
L'acetilene è utilizzato nei dispositivi di illuminazione utilizzati dagli speleologi dove viene prodotto in situ a partire dal carburo di calcio facendolo reagire con l'acqua.
Viene utilizzato anche in saldatura e in brasatura, sia in bombole sia prodotto in loco da gasogeni, anche se la saldatura elettrica da circa 50 anni sta progressivamente soppiantando l'uso della saldatura a cannello.
Data l'estrema facilità con cui brucia ed esplode, nonché l'elevata energia liberata dalle sue esplosioni, l'acetilene va usato con estrema cautela.
Caratteristiche tecniche
Prodotto: acetilene
Formula chimica: C2H2
Titolo: ≥ 99.0%
Densità relativa (aria = 1): 0.9
Aspetto: gas incolore
Odore: etereo, dolciastro
Limiti di infiammabilità in aria: 2.0 ÷ 82%
Punto di ebollizione: -84 °C
Punto di fusione: -80,8 °C
Precauzioni: trasportare, manipolare e utilizzare con la necessaria cautela. | Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche:
Ossigeno:
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Riduttore di pressione per Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano:
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto:
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix:
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h
ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63 | Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità.
Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz. | I riduttori di pressione per Ossigeno MAXY Smart sono estremamente affidabili e dai costi contenuti, progettati e costruiti in totale conformità alla norma EN ISO 2503 per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas anche alle basse pressioni. Questi riduttori di pressione per ossigeno dotati di valvola di scarico automatico delle sovrapressioni e di filtro in bronzo sinterizzato in ingresso alla capsula integrata. La regolazione della pressione è estremamente lineare e morbida grazie a una nuova manopola ergonomica. Il corpo del riduttore è in ottone, particolarmente curato nel design, decapato per poter durare nel tempo senza ossidazioni. Una struttura molto solida per un riduttore di pressione ossigeno a comando verticale ed attacco laterale, progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas. La manopola ergonomica permette al saldatore di regolare la fiamma nel corso delle operazioni di saldatura in modo tale che resti sempre neutra e riducente. Questi riduttori di pressione ossigeno sono particolarmente indicati per utilizzi gravosi di taglio nel settore della demolizione e nella siderurgia. Maxy Smart Riduttore di pressione ossigeno professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili Questi riduttori di pressione ossigeno consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche: Ossigeno: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h Acetilene:K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Propano: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h Azoto: K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h CO2 - Argon - Mix: K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h ATTACCO LATERALE COMANDO VERTICALE MANOMETRI Ø 63 USCITA ⅜ " Gas
Tutti i nostri riduttori per ossigeno hanno superato con successo la prova di incendiabilità prevista dalla norma ISO 2503
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