| Content | SALDATRICE JASIC ARC200 Z209 - LINEA MMA PRO
La saldatrice Jasic ARC200 Z209 della Linea MMA Pro rappresenta una scelta d'eccellenza nel settore della saldatura professionale MMA e Lift TIG.
Questo dispositivo non è semplicemente uno strumento di lavoro comune. Al contrario, è un generatore inverter progettato per superare i limiti strutturali delle macchine tradizionali della stessa categoria. Grazie all'integrazione di una singola scheda logica e alla tecnologia IGBT Inverter, l'operatore gode di una stabilità d'arco senza precedenti. Di conseguenza, ogni sessione di saldatura diventa immediata, fluida e priva di interruzioni gravose. La macchina si distingue per un design estremamente compatto. Allo stesso modo, l'estetica industriale si sposa con una robustezza strutturale nata per resistere alle sollecitazioni tipiche dei cantieri e delle officine.
Per di più, la ARC200 Z209 offre prestazioni nettamente superiori alla concorrenza grazie a una gestione ottimizzata dei flussi di potenza. I sistemi di protezione surriscaldamento e protezione cortocircuito garantiscono un funzionamento sicuro in ogni condizione d'uso. In aggiunta, questo equipaggiamento elettronico isola i componenti interni dai picchi di tensione dannosi. Tuttavia, non è solo la sicurezza a fare la differenza in questo modello. L'efficienza dell'85% assicura un consumo energetico ottimizzato, mantenendo l'arco di saldatura sempre stabile e lineare. La versatilità d'uso è garantita dalla funzione Lift TIG integrata. Infine, questo accorgimento tecnico permette di spaziare tra diversi processi esecutivi con estrema facilità operativa.
Vantaggi Operativi per il Professionista
Il lavoro quotidiano del saldatore cambia radicalmente con l'utilizzo della Linea PRO di Jasic. In primo luogo, la facilità d'uso è assicurata dai sistemi automatici di assistenza alla saldatura. La funzione HOT START integrato facilita l'innesco dell'arco anche su superfici ossidate o elettrodi difficili. Inoltre, l'ARC-FORCE integrato previene l'incollaggio dell'elettrodo durante la fusione del metallo. Di conseguenza, la qualità del cordone di saldatura risulta sempre impeccabile, riducendo al minimo le proiezioni e le scorie. La macchina è ampiamente utilizzata nelle saldature con elettrodi rutilici, acidi e basici, offrendo una flessibilità operativa totale.
In aggiunta, la trasportabilità rappresenta un punto di forza assoluto del generatore. Con un peso di 5.2 kg e una struttura compatta e leggera, questa saldatrice può essere movimentata ovunque senza alcuno sforzo fisico. Per di più, il pannello frontale è studiato per una regolazione immediata della corrente da 10 a 200 A. La sicurezza operativa rimane prioritaria in ogni contesto. Infatti, la macchina adotta la funzione ANTI STICK per disattivare automaticamente la potenza in caso di elettrodo incollato. Infine, la presenza di un attacco 35/50 garantisce un passaggio di corrente ottimale senza surriscaldamenti dei connettori.
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Linea: MMA Pro
- Modello: ARC200 Z209
- Produttore: Jasic Italia
- Alimentazione: AC230V ± 15% 50/60 Hz
- Corrente nominale ingresso: 41 A
- Potenza nominale ingresso: 9.4 kVA / 6.58 kW
- Regolazione corrente uscita: 10~200 A
- Voltaggio a vuoto: 67 V
- Ciclo di lavoro nominale: 200 A @ 40% | 163 A @ 60% | 126.5 A @ 100%
- Efficienza: 85%
- Fattore di potenza: 0.7 cosΦ
- Classe di protezione: IP21
- Classe d'isolamento: F
- Tecnologie integrate: IGBT Inverter, Singola scheda logica
- Funzioni avanzate: MMA, Lift TIG, ANTI STICK, HOT START integrato, ARC-FORCE integrato
- Sistemi di sicurezza: Protezione surriscaldamento, Protezione cortocircuito
- Dimensioni (Lunghezza × Larghezza × Altezza): 313 × 130 × 206 mm
- Peso: 5.2 kg
- Attacco: 35/50
La saldatrice ARC200 Z209 viene proposta con finiture di alta qualità studiate per l'uso industriale intensivo.
- Carter Esterno: Scocca metallica con finitura Arancio Jasic Industrial e frontale in tecnopolimero nero anti-urto.
- Interfaccia Operatore: Pannello analogico lineare dotato di manopola di regolazione ad alta precisione, selettore di processo TIG/MMA, spia di accensione verde e spia di protezione termica gialla.
- Accessori in dotazione: La dotazione di serie (Packing List) prevede 2 connettori DINSE e 1 Chiave brugola.
CONFIGURAZIONI DISPONIBILI
La ARC200 Z209 viene fornita di serie in un imballo industriale essenziale. Tuttavia, per rispondere alle diverse esigenze del professionista, è possibile configurare il prodotto scegliendo tra diverse opzioni di allestimento.
- Configurazione Base (Packing List): Questa è la versione standard. Include esclusivamente il corpo macchina, 1 chiave brugola e 2 connettori DINSE da 35/50. È l'opzione ideale per chi possiede già cavi, pinze o torce compatibili nel proprio laboratorio.
- Kit MMA Ready: Questa configurazione permette di iniziare subito a lavorare a elettrodo. In aggiunta alla dotazione base, viene fornito un set di cavi professionali comprensivo di pinza porta-elettrodo e pinza di massa. Di conseguenza, l'operatore può sfruttare da subito le funzioni HOT START e ARC-FORCE.
- Kit Full TIG: Questa opzione sblocca il potenziale della funzione Lift TIG. Include una torcia TIG con valvola manuale per la gestione del gas e un kit di consumabili base per l'innesco. In aggiunta, è possibile abbinare un riduttore di pressione per il collegamento diretto alla bombola del gas argon.
Per di più, ogni kit può essere personalizzato con diverse lunghezze dei cavi per garantire la massima libertà di movimento in officina o in cantiere. Tuttavia, è importante ricordare che gli accessori non inclusi nella "Packing List" originale devono essere selezionati come opzioni separate al momento dell'acquisto.
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni. Il prodotto che riceverai corrisponde alle caratteristiche ufficiali del produttore; pertanto, per garantire la massima sicurezza e correttezza d'uso, è necessario fare esclusivo riferimento ai dati e alle istruzioni riportati nella brochure e nel manuale tecnico del modello specifico.
Visualizza la BROCHURE
Visualizza il MANUALE | I Kit professionali per saldatura Turbo Set 200:
Sono il termine di confronto su scala internazionale per chi propone set di saldatura autogena con bombola d'ossigeno gas e cartuccia gas non ricaricabili. li tutto contenuto in un elegante carrello metallico dalle piccole dimensioni che ne permette un facile e e pratico trasporto grazie anche ai dispositivi di bloccaggio delle bombole.
I Turbo Set sono compatti, potenti, performanti e consentono all'installatore una saldatura professionale dimostrandosi particolarmente adatti a lavori d'idraulica condizionamento refrigerazione e brasatura dolce.
La sicurezza del prodotto è garantita da 4 valvole antiritorno di fiamma a doppia protezione posizionate nel corpo cannello ed internamente al riduttore ed al rubinetto.
Completano la gamma numerosi accessori, metalli d'apporto e ricambi per rendere il lavoro sempre più facile.
- La bombola ossigeno da 110 bar, la bombola MAP//PRO, le cartucce Turbo Gas, Maxy Gas e Propan/Butan garantiscono una buona autonomia, una assoluta sicurezza e facilità di utilizzo.
Impugnatura brevettata
Il Turbo Set 200 di nuova concezione e design, integra nel corpo le valvole di non ritorno a doppia protezione per ossigeno e gas.
La cura nei dettagli
Il Turbo Set 200 è molto compatto: 27 cm di altezza, un'inclinazione di 30° per evitare il ribaltamento, squadrette di fissaggio per le bombole usa e getta.
Il Turbo Set 200 è equipaggiato con:
- bombola OXYGEN da 1 lt 110 bar
- bombola Map//Pro 400 g CGA600
- riduttori MIGNON ossigeno e gas con un manometro con valvole antiritorno a doppia protezione
- impugnatura con rubinetti di regolazione - valvole di non ritorno ossigeno e gas - lancia e punta 160 lt
- tubi raccordati da 2 m
- set di 4 punte 63-100-250-315 lt
- occhiali di protezione - chiave multiuso - accenditore - metallo d'apporto con disossidante
CONSUMO DI GAS (regolazione con punta da 160 lt)
117 g/h
DURATA BOMBOLA O2
0,30
DURATA BOMBOLA MAP//PRO
3,40 h | Il Gas argon è un elemento chimico estremamente stabile, inodore e insapore. È due volte e mezzo più solubile in acqua dell'azoto, che ha circa la stessa solubilità dell'ossigeno. Nel 2002 è stato scoperto che l'argon, apparentemente inerte, come il kripton e lo xeno può formare un composto chimico con l'uranio. La sintesi dell'idrofluoruro di argon (HArF) è stata compiuta da ricercatori dell'università di Helsinki nel 2000. È stato descritto anche un altro composto a base di fluoro, altamente instabile, ma la notizia non è stata ancora confermata. Sebbene allo stato attuale non siano documentati altri composti dell'argon, questo elemento può formare clatraticon l'acqua, quando i suoi atomi sono intrappolati in una matrice di molecole d'acqua. Previsioni teoriche e simulazioni al calcolatore hanno trovato alcuni composti di argon che dovrebbero essere stabili, ma non sono ancora note procedure di sintesi per ottenerli. L'argon è usato nell'illuminotecnica, perché non reagisce con il filamento incandescente delle lampadine, nemmeno ad alte temperature, quando l'azoto biatomico diventa instabile. Altri usi: Viene fornito, il gas Argon puro in bombole da litri: 5 - 14 -40- 50 - Pacchi da 16 bombole | Le nuove torce a filo TMAX 300 HD hanno un'angolo di curvatura per un più facile scorrimento del filo, e quindi un bagno di saldatura più omogeneo.
La capacità di dissipazione del calore è migliorata e quindi questa nuova torcia a filo TMAX 300 HD migliora la durata dei ricambi. La maneggevolezza è ottimizzata in tutte le posizioni di saldatura.
L'attacco standard corrisponde a quello Euro. Le parti che compongono la torcia TMAX 300 HD sono:
Impugnatura
Isolante (in bianco) e inserto filettato per la guida del filo (in giallo)
Ugello per il gas di protezione
Pattino di contatto fra alimentazione elettrica e filo (guidafilo)
Bocchello di alimentazione del gas di protezione
In alcuni casi la torcia ha un circuito di refrigerazione alimentato con acqua.
Chiedere per email uno spaccato con i codici delle parti che compongono la torcia TMX 300 HD da metri 3 Cod. MA 6275 - Il procedimento di saldatura MIG/MAG è un procedimento a filo continuo in cui la protezione del bagno di saldatura è assicurata da un gas di copertura, che fluisce dalla torcia sul pezzo da saldare. Il fatto che sia un procedimento a filo continuo garantisce un'elevata produttività al procedimento stesso, e contemporaneamente la presenza di gas permette di operare senza scoria (entrambe queste caratteristiche aumentano l'economicità del procedimento nei confronti della saldatura a elettrodo). La saldatura MIG/MAG, come tutti i procedimenti a filo continuo, è un procedimento derivato dall'arco sommerso, ma, nei confronti quest'ultimo, ha il vantaggio che l'operatore può tenere l'arco sotto osservazione diretta, quindi può controllare l'esecuzione della saldatura come nei procedimenti a elettrodo (elettrodo rivestito e TIG), altri vantaggi nei confronti dell'arco sommerso sono la mancata formazione di scoria e la possibilità di saldare anche in posizioni non piane.
Usare per la saldatura su Acciai al Carbonio, le nuove miscele HP1 chiedete le quotazioni delle nostre bombole in noleggio. | Riduttore di pressione per acetilene conforme alle norme EN ISO 2503 massima sicurezza e resistenza
Maxy
Riduttore di pressione per acetilene professionale e dai costi contenuti. Progettato e costruito per garantire un accurato e sicuro utilizzo dei gas.
Utilizzo
Ideale per equipaggiare unità di saldatura MIG/MAG-TIG, dove si richiedono robustezza ed elevata stabilità di erogazione. Realizzato per pressioni intermedie, consente un elevato risparmio di gas nella versione CO2.
Precisi, robusti, affidabili
Questi riduttori di pressione per acetilene consentono un'elevatissima affidabilità con soluzioni interne che garantiscono la praticità d'uso e la funzionalità alle massime erogazioni.
Caratteristiche tecniche:
Ossigeno:
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
Riduttore di pressione per Acetilene:
K classe riduttore 2 - P2 pressione di esercizio <1,5 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Propano:
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo 5 m³/h
Azoto:
K classe riduttore 3 - P2 pressione di esercizio 10 bar - Q1 erogazione tipo 30 m³/h
CO2 - Argon - Mix:
K classe riduttore 1 - P2 pressione di esercizio 4 bar - Q1 erogazione tipo <1,5 m³/h
ATTACCO LATERALE
COMANDO VERTICALE
MANOMETRI Ø 63 | Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive.
Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminio, di cromo, di ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro.
L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive.
La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri.
La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²).
Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche.
Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro: A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro.
Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi.
Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini.
La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio.
La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro
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