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Oxyturbo – Mega HP200 Ossigeno

Il riduttore Oxyturbo MEGA HP200 per Ossigeno è un erogatore industriale pesante progettato per applicazioni speciali ad altissima pressione. Garantisce una pressione di uscita regolabile fino a 200 bar, una portata massima oltre i 300 m³/h e monta un raccordo di uscita 7/16”-20 UNF (1/4 SAE) M con guarnizioni specifiche per Ossigeno.

Descrizione

RIDUTTORE OXYTURBO MEGA HP200 OSSIGENO 200 BAR

Il riduttore Oxyturbo Mega HP200 per Ossigeno è un dispositivo monoblocco per impieghi industriali pesanti. Infatti, esso è progettato appositamente per la gestione e la riduzione dell’ossigeno in contesti estremi. Si rende necessario, di conseguenza, dove i normali riduttori da 60 bar non sono sufficienti. Trova quindi la sua applicazione ideale in sistemi di centralizzazione gas complessi e in linee di distribuzione ad alta pressione. Allo stesso modo, viene impiegato nelle lavorazioni industriali speciali. In questi particolari ambiti, pertanto, la precisione assoluta del flusso ad alta energia è un prerequisito fondamentale.
Per quanto riguarda le prestazioni, questo gigante della regolazione permette di equiparare la pressione d’ingresso alla pressione di lavoro. Offre infatti un’erogazione in uscita fino a 200 bar. Oltre a ciò, questa potenza viene abbinata a una portata volumetrica superiore a 300 m³/h. Malgrado l’elevato passaggio di gas, il sistema lavora sempre senza alcuna fluttuazione. La struttura vanta il corpo e il coperchio lavorati direttamente da barra in ottone, assicurando così una solidità totale. Inoltre, data la natura pericolosa del gas, questa versione monta guarnizioni e componenti interni sgrassati e compatibili al 100% con l’Ossigeno. Grazie a questo accorgimento, il dispositivo azzera i rischi di reazione chimica. Garantisce pertanto una sicurezza d’esercizio impeccabile secondo la norma EN ISO 2503.
Allo stesso tempo, le verifiche visive della pressione sono affidate a manometri da Ø 63 mm. Naturalmente, questi strumenti sono dotati di una cuffia di protezione anti-urto e sono altamente resistenti alle sollecitazioni. Parallelamente, il riduttore è provvisto di una valvola di sfiato della sovrapressione integrata per salvaguardare l’impianto. Per di più, la presenza di una manopola frontale robusta consente un settaggio fluido e millimetrico dei parametri.
Infine, per quanto concerne i collegamenti, il terminale d’uscita monta un raccordo 7/16”-20 UNF (1/4 SAE)M. Questo specifico componente rende l’installazione totalmente sicura e priva di trafilamenti. Di conseguenza, scegliere questo modello significa fare un investimento mirato. Esso assicura infatti la massima efficienza produttiva nel lungo periodo, resistendo efficacemente anche sotto i cicli di lavoro più severi.

Vantaggi Operativi

La purezza assoluta e l’assenza totale di sostanze grasse o contaminanti sono requisiti vitali per gestire l’Ossigeno all’impressionante pressione di 200 bar. Proprio per questo, il riduttore Mega HP200 viene sgrassato e testato con protocolli rigidissimi per azzerare i rischi di reazione termica. L’erogazione rimane perfettamente lineare e governabile anche durante i prelievi più massicci. Di conseguenza, lo strumento garantisce una sicurezza operativa senza precedenti nei grandi impianti di taglio termico o nei laboratori metallurgici. Infine, la robustezza del corpo lavorato da barra protegge i componenti da impatti disastrosi sul campo.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Linea: Mega
  • Produttore: Oxyturbo
  • Codice Prodotto: 290200HP
  • Pressione massima ingresso (P1): 200 bar
  • Pressione massima uscita (P2): 200 bar
  • Portata massima (Q1): > 300 m³/h
  • Costruzione: Corpo e coperchio lavorati direttamente da barra in ottone.
  • Regolazione: Manopola frontale ad alta precisione con design ergonomico.
  • Manometri: Ø 63 mm con cuffia di protezione antiurto (norma EN 562).
  • Raccordo di uscita: 7/16”-20 UNF (1/4 SAE) M (Maschio).
  • Sicurezza: Valvola di sfiato sovrapressione integrata e sistema anti-congelamento.
  • Gas di utilizzo: Ossigeno (O2).

NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni.

Informazioni aggiuntive

Gas

Ossigeno

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SettingsOxyturbo - Mega HP200 Ossigeno removeImpugnatura in Alluminio Maxygolver removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeLega per brasatura basso argento 600 N removeSaldatrice Decamig 520 SD - 180A - 230V x 1F removeAnidride Carbonica remove
NameOxyturbo - Mega HP200 Ossigeno removeImpugnatura in Alluminio Maxygolver removeDischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 removeLega per brasatura basso argento 600 N removeSaldatrice Decamig 520 SD - 180A - 230V x 1F removeAnidride Carbonica remove
ImageImpugnature per saldare in ottone e in alluminiodischi troncatori 125 x 3.2leghe d'argento per brasaturadecamig 520 SD Salfershop.comAnidride-Carbonica Sal.fer.Shop.com
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DescriptionIl riduttore Oxyturbo MEGA HP200 per Ossigeno è un erogatore industriale pesante progettato per applicazioni speciali ad altissima pressione. Garantisce una pressione di uscita regolabile fino a 200 bar, una portata massima oltre i 300 m³/h e monta un raccordo di uscita 7/16”-20 UNF (1/4 SAE) M con guarnizioni specifiche per Ossigeno.
Applicazioni: Aria condizionata, refrigerazione, idraulici-installatori, industria elettrica. Condizioni d’uso: Lega brasante a base argento con ottime caratteristiche di fluidità, capillarità e resistenza meccanica. Utilizzata per giunti in acciaio, rame, leghe di rame, nichel, leghe di nichel Formati: Filo, barretta, nastro, anello, preformato, polvere
 
Alimentazione Monofase 230 VProdotto qualitativo per:
Gasatura dell'acqua e bevande analcoliche
Confezionamento alimentare in atmosfera protettiva
Inertizzazione dei serbatoi e dei silos
Applicazioni in enologia sia nella vendemmia che pigiatura
Surgelazione rapida 


Content

RIDUTTORE OXYTURBO MEGA HP200 OSSIGENO 200 BAR

Il riduttore Oxyturbo Mega HP200 per Ossigeno è un dispositivo monoblocco per impieghi industriali pesanti. Infatti, esso è progettato appositamente per la gestione e la riduzione dell'ossigeno in contesti estremi. Si rende necessario, di conseguenza, dove i normali riduttori da 60 bar non sono sufficienti. Trova quindi la sua applicazione ideale in sistemi di centralizzazione gas complessi e in linee di distribuzione ad alta pressione. Allo stesso modo, viene impiegato nelle lavorazioni industriali speciali. In questi particolari ambiti, pertanto, la precisione assoluta del flusso ad alta energia è un prerequisito fondamentale. Per quanto riguarda le prestazioni, questo gigante della regolazione permette di equiparare la pressione d'ingresso alla pressione di lavoro. Offre infatti un'erogazione in uscita fino a 200 bar. Oltre a ciò, questa potenza viene abbinata a una portata volumetrica superiore a 300 m³/h. Malgrado l'elevato passaggio di gas, il sistema lavora sempre senza alcuna fluttuazione. La struttura vanta il corpo e il coperchio lavorati direttamente da barra in ottone, assicurando così una solidità totale. Inoltre, data la natura pericolosa del gas, questa versione monta guarnizioni e componenti interni sgrassati e compatibili al 100% con l'Ossigeno. Grazie a questo accorgimento, il dispositivo azzera i rischi di reazione chimica. Garantisce pertanto una sicurezza d'esercizio impeccabile secondo la norma EN ISO 2503. Allo stesso tempo, le verifiche visive della pressione sono affidate a manometri da Ø 63 mm. Naturalmente, questi strumenti sono dotati di una cuffia di protezione anti-urto e sono altamente resistenti alle sollecitazioni. Parallelamente, il riduttore è provvisto di una valvola di sfiato della sovrapressione integrata per salvaguardare l'impianto. Per di più, la presenza di una manopola frontale robusta consente un settaggio fluido e millimetrico dei parametri. Infine, per quanto concerne i collegamenti, il terminale d'uscita monta un raccordo 7/16”-20 UNF (1/4 SAE)M. Questo specifico componente rende l'installazione totalmente sicura e priva di trafilamenti. Di conseguenza, scegliere questo modello significa fare un investimento mirato. Esso assicura infatti la massima efficienza produttiva nel lungo periodo, resistendo efficacemente anche sotto i cicli di lavoro più severi.

Vantaggi Operativi

La purezza assoluta e l'assenza totale di sostanze grasse o contaminanti sono requisiti vitali per gestire l'Ossigeno all'impressionante pressione di 200 bar. Proprio per questo, il riduttore Mega HP200 viene sgrassato e testato con protocolli rigidissimi per azzerare i rischi di reazione termica. L'erogazione rimane perfettamente lineare e governabile anche durante i prelievi più massicci. Di conseguenza, lo strumento garantisce una sicurezza operativa senza precedenti nei grandi impianti di taglio termico o nei laboratori metallurgici. Infine, la robustezza del corpo lavorato da barra protegge i componenti da impatti disastrosi sul campo.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Linea: Mega
  • Produttore: Oxyturbo
  • Codice Prodotto: 290200HP
  • Pressione massima ingresso (P1): 200 bar
  • Pressione massima uscita (P2): 200 bar
  • Portata massima (Q1): > 300 m³/h
  • Costruzione: Corpo e coperchio lavorati direttamente da barra in ottone.
  • Regolazione: Manopola frontale ad alta precisione con design ergonomico.
  • Manometri: Ø 63 mm con cuffia di protezione antiurto (norma EN 562).
  • Raccordo di uscita: 7/16”-20 UNF (1/4 SAE) M (Maschio).
  • Sicurezza: Valvola di sfiato sovrapressione integrata e sistema anti-congelamento.
  • Gas di utilizzo: Ossigeno (O2).
NB: Le immagini e le informazioni tecniche riportate nella presente descrizione sono a scopo puramente illustrativo e potrebbero contenere imprecisioni.
Impugnatura in Alluminio Maxygolver Cannello professionale per saldare e tagliare costruito secondo la normativa di riferimento ISO 5172. Questa impugnatura è costruita utilizzando Alluminio AVIONAL usato anche in costruzioni aereospaziali, ottima resistenza meccanica. La normativa ISO 5172 definisce le caratteristiche dei cannelli manuali per la saldatura, il riscaldo, e il taglio dei metalli e fornisce le prescrizioni e le prove corrispondenti. La produzione di questa impugnatura secondo la normativa ISO 5172 fornisce sicurezza totale e massima qualità del prodotto. Questa impugnatura permette saldature di spessori fino a 50mm e tagli (con accessori specifici) fino a 200mm. I raccordi di collegamento sono costruiti in Ottone, l'attacco lancia è compatibile con gli standard Italiani.Gli abrasivi sono sostanze naturali o artificiali di grande durezza usati nelle lavorazioni meccaniche, Essi hanno innumerevoli usi per innumerevoli materiali, a seconda della quale cambia il supporto, alcune applicazioni sono: l'affilatura, il taglio, saponi abrasivi, paste abrasive. Gli abrasivi naturali più noti sono il quarzo, il corindone, la silice, la pomice, l'arenaria, il diamante, lo smeriglio, la farina fossile, il granato. Tra quelli artificiali ci sono gli ossidi di alluminiodi cromodi ferro, l'azoturo di boro, il carburo di silicio, il vetro, il carburo di boro. L'utilizzo degli abrasivi può essere fatto sotto forma di polvere; applicati a fogli di carta o tela; oppure sinterizzati per formare mole o pietre abrasive. La caratteristica più importante degli abrasivi è la durezza e vi sono vari metodi per misurarla. Il più antico è rappresentato dalla scala di Mohs, di facile applicazione e specifica per i minerali: consiste nella successione di 10 specie minerali ove quello che segue è in grado di scalfire il minerale che lo precede. Questa scala è approssimativa e non lineare per cui sono state introdotte altre scale di durezza, fra le quali la Scala di Knoop, che esprime la misura della durezza in kg/mm2 ed è particolarmente adatta per i materiali fragili e molto duri. La misura della durezza viene eseguita tramite i durometri, strumento che preme con una determinata pressione una punta di diamante (al fine di non essere deformabile) nel materiale di cui si ricerca la durezza. Il rapporto numerico fra il carico applicato (peso in kg) e la sezione massima dell'incisione (lunghezza in mm) produce il valore della durezza (kg/mm²). Altro fattore di importante considerazione è la natura chimica, in quanto caratterizza il comportamento dell'abrasivo in funzione del materiale di contatto. In quanto ci troviamo in condizioni di lavoro ad elevata temperatura ed energia cinetica e quindi vengono favorite tutte le reazioni chimiche endotermiche. Un esempio è la reazione che avviene al contatto del carburo di silicio con il ferro:   A SiC + 4Fe → FeSi + Fe3C - Inoltre sia il ferro che il carburo di silicio sono ossidabili con la normale atmosfera. Quindi oltre la durezza bisogna tener presente anche la natura chimica dell'abrasivo, per cui, riferendoci al caso precedentemente citato; il carburo di silicio non è utilizzato per materiali ferrosi ma è ottimo per il vetro. Al contrario l'allumina non è adatta alla smerigliatura del vetro ma è eccellente per il ferro. Riferendosi sempre all'allumina, l'ossigeno contenuto nell'atmosfera aiuta nelle operazioni di smerigliatura; in quanto la formazione dell'ossido di ferro impedisce che i trucioli distaccatesi si saldino al metallo o all'abrasivo stesso; al contrario i gas inerti quali argo, azoto e anidride carbonica ostacolano l'abrasione. In generale i composti solforati e clorurati hanno un'azione antiossidante nei confronti dei metalli e quindi utilizzati nei processi abrasivi per questi ultimi. Un ultimo fattore influenzante, ma non meno importante, è la grana di un abrasivo, cioè il diametro medio delle sue particelle o grani. La granatura di un abrasivo è classificata tramite una scala internazionale in cui ogni valore della scala corrisponde a un determinato valore medio dei granuli e al numero di maglie per pollice lineare del setaccio impiegato per la vagliatura dei grani. Per grane estremamente fini (< 50 µm) è utilizzato il metodo della sedimentazione in acqua. In questa scala internazionale il valore della grana è inversamente proporzionale al diametro medio dei grani, cioè un valore alto della grana corrisponde un diametro dei grani più fini. La grana influisce sulla finezza della lavorazione e sulla rugosità della superficie, in quanto questi parametri sono regolati dalla velocità d'esercizio (nel caso di una mola velocità di rotazione) e dalla grana; una grana maggiore (grani di minor diametro) corrisponde a una minore rugosità e maggiore finezza, così come una velocità elevata d'esercizio. La scabrezza di una superficie o grado di finitura è determinata con il profilometro o rugosimetro il quale misura lo scostamento dei punti della superficie reale rispetto una superficie liscia ideale, espresso come scarto quadratico medio in μm (RMS root mean square). Quindi ad una maggiore finezza corrisponde un minor valore del profilometro Ottimi questi Dischi da Taglio CD Pegatec mm.125 x 3,2 a centro depresso Pegatec per le prestazioni e la qualità. Confezioni da 40 pz in imballi offerta da 240 pz. Per acquistare le barrette per brasatura lega argento NR 600  chiedere la quotazione aggiornata dell'Argento. Queste Lega per brasatura con basso argento 600 N , hanno una percentuale di Argento medio-basso, e si usa con il nostro disossidante Flux CS Le Lega per brasatura con basso argento 600 N si usano per eseguire saldature su rame, inox, acciaio al carbonio, cioè con quel procedimento di saldatura dove si porta a fusione il solo metallo d'apporto, tramite una "capillarità" della lega saldante che unisce i materiali. Le leghe sono composte da 3 elementi Argento - Rame - Zinco (leghe ternarie), le variazioni delle percentuali che compongono la lega modificano le temperature di fusione della stessa. La variazione di percentuale modifica anche la colorazione della bacchetta stessa, con più argento il colore è molto chiaro, con meno argento e più Rame il colore diventa più scuro. Il metodo più comune per saldare con queste leghe è con dei cannelli ossi-gas, che generano una fiamma come conseguenza della combustione dell'Acetilene o Propano con l'Ossigeno, raggiungendo temperature molto elevate , fino a 3200°C e fondono velocemente le bacchette che normalmente fondono tra i 690°C e 800 °C La saldatura MIG (Metal-arc Inert Gas) o MAG (Metal-arc Active Gas) (l'unica differenza fra le due è il gas che viene usato per la protezione del bagno di saldatura), indicate entrambe nella terminologia AWS come GMAW (Gas Metal Arc Welding) l procedimento di saldatura MIG/MAG è un procedimento a filo continuo in cui la protezione del bagno di saldatura è assicurata da un gas di copertura, che fluisce dalla torcia sul pezzo da saldare. Il fatto che sia un procedimento a filo continuo garantisce un'elevata produttività al procedimento stesso, e contemporaneamente la presenza di gas permette di operare senza scoria (entrambe queste caratteristiche aumentano l'economicità del procedimento nei confronti della saldatura a elettrodo) Il gas di protezione ha la funzione di impedire il contatto del bagno di fusione con l'atmosfera, quindi deve essere portato sul bagno di fusione direttamente dalla torcia. Inizialmente il procedimento prevedeva solo l'uso di Argon (gas inerte), quindi veniva usato solo per la saldatura di acciai inossidabili austenitici, dato il costo elevato del gas di protezione. Successivamente si vide che l'aggiunta di un gas ossidante (inizialmente Ossigeno e, successivamente, Anidride carbonica) non solo permetteva una protezione analoga, ma aveva effetti favorevoli sul trasferimento di metallo dal filo al bagno di fusione, quindi si diffuse la tecnica MAG, che utilizza un gas attivo per la protezione ed il procedimento fu esteso anche alla saldatura di acciai al carbonio. I gas di protezione inerti più utilizzati sono Ar ed He, entrambi sono gas monoatomici inerti, ma, mentre l'Ar è più pesante dell'aria, quindi stagna sul bagno di fusione, garantendo una maggiore protezione, l'He è più leggero dell'aria, quindi fornisce una protezione minore, tuttavia, avendo una conduttività termica circa 10 volte quella dell'Ar, permette una penetrazione della saldatura maggiore. Per questo motivo l'utilizzo di He è limitato a giunti di elevato spessore o a materiali aventi elevata conducibilità termica (Cu o Al). Invece i gas attivi sono generalmente miscele di Ar e CO2, con l'anidride carbonica che, in casi estremi, sostituisce l'Ar (comunque raramente viene usata in percentuale superiore al 25%). La presenza di CO2 aumenta la stabilità di posizionamento dell'arco su materiali ferromagnetici (acciai al carbonio o bassolegati). Inoltre la presenza di gas attivo permette una maggiore penetrazione del giunto. D'altra parte la presenza di CO2 provoca un aumento della corrente necessaria per avere un trasferimento di metallo a spruzzo fra il filo ed il bagno, aumenta gli schizzi (spatter) e diminuisce la stabilità elettrica dell'arco. Quindi per poter usare gas attivi con trasferimento a spruzzo, generalmente si utilizza una corrente pulsata, cioè una corrente che presenta picchi di intensità di durata e frequenza prestabilite, per avere un'immissione di energia continua, ma il distacco della goccia metallica solo durante la fase ad alta intensità di corrente. Saldatrice Decamig 520 SD - Simple Weld Series
  • Sistema di autoregolazione della velocità del filo
  • Dotata di tecnologia sinergica digitale SIMPLE WELD
  • Per la saldatura del filo acciaio, alluminio, MG e Si, CuSi3/CuAI (MIG BRAZING) da utilizzare sui nuovi acciai duri HSS, EHS, UHS, ACCIAIO BORO. 
  • Interruttore ON/OFF per poter spegnere la macchina senza muovere le regolazioni di potenza
  • Protezione termostatica 1) Selezione tipo di filo Fe / Al / CuSi3 / Flux 2) Selezione diametro filo 0,6 - 1,0 3) Selezione tipo di gas <> Argon / Argon CO2 / CO2 4) Selezione modalità di saldatura: 2 tempi (2T) / 4 tempi (4T) 5) Selezione modalità di saldatura: Manuale / Sinergica 6) Selezione modalità di saldatura: Continua / Spot (puntatura) / Stitch (tratteggio) 7) Accesso al sottomenu: Burn Back / Rampa Soft Start / Tempo di pausa per la modalità stitch 8) Regolazione fine della velocità del filo (+/- 20%) impostato dalla sinergia Regolazione della velocità del filo in posizione manuale 9) Amperometro / Voltmetro digitale
 
L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio o più correttamente diossido di carbonio) è un ossidoacido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno.
Il diossido di carbonio solido è noto anche come ghiaccio secco e in questa forma ha densità corrisponde a 1562 kg/m³. Il diossido di carbonio può essere però liquefatto sottoponendolo ad alte pressioni a temperatura inferiore ai 31 °C e in questa forma ha una densità di 1022 kg/mcubo

Il diossido di carbonio viene prodotto principalmente a partire dai seguenti processi:[12]

  • come prodotto secondario da impianti di produzione di ammoniaca e idrogeno, in cui il metano è convertito in diossido di carbonio;
  • da combustione di petrolio e carbone fossile; e soprattutto da centrali termoelettriche e da autoveicoli;
  • come sottoprodotto della fermentazione;
  • da decomposizione termica di CaCO3;
  • come sottoprodotto della produzione di fosfato di sodio;
  • direttamente dai pozzi naturali di diossido di carbonio.

In un'atmosfera di biossido di carbonio il fuoco si spegne, per questo alcuni tipi di estintore contengono biossido di carbonio liquido sotto pressione a 73 atmosfere. Anche i giubbotti salvagente spesso contengono capsule di biossido di carbonio liquido, usate per ottenere un rapido gonfiaggio in caso di emergenza.

Acqua gassata, ottenuta tramite l'aggiunta di anidride carbonica.

Le acque minerali frizzanti e le bibite gassate devono la loro effervescenza all'aggiunta di biossido di carbonio. Alcune bibite, tra cui la birra e i vini frizzanti contengono biossido di carbonio come conseguenza della fermentazione che hanno subito.

Ancora, è il biossido di carbonio che fa lievitare gli impasti; molti lieviti, naturali o chimici, sviluppano biossido di carbonio per fermentazione o per reazione chimica.

L'Anidride Carbonica per industria alimentare nel confezionamento alimentare, nella gasatura, nella concimazione e fertilizzazione delle serre, per trasporti refrigerati, permette di ottenere notevoli benefici:
  • Prodotti freschi con caratteristiche organolettiche superiori
  • Maggiore durata nel tempo della confezione
  • Maggiori volumi produttivi per il migliorato stoccaggio
  • Riduzione di perdite di prodotto dovute a scarti
  • minori costi di produzione
  • Maggiore capacità di estensione distributiva territoriale


WeightN/AN/AN/AN/A50 kgN/A
DimensionsN/AN/AN/AN/A77 × 51 × 84 cmN/A
Additional information
Gas

Ossigeno

Leghe saldanti

mm. 1,0, mm. 1,5, mm. 2,0

Confezione

Confezione 1 Kg, Confezione 250 g, Confezione 500 g

Peso 50 kg
Dimensioni 77 × 51 × 84 cm